Milan » Milan News » Milan-Catania, Izco sfida i rossoneri: vogliamo arrivare in Europa

Milan-Catania, Izco sfida i rossoneri: vogliamo arrivare in Europa

Milan News Serie A Catania Izco- Prima della partita con il Milan, Mariano Izco ha voluto dire la sua sulla stagione dei siciliani e sul significato della sfida di oggi: “Io una bandiera? Non sono definizioni mie ma di chi ha altri compiti rispetto al sottoscritto. Sono contento della fiducia della società. Ringrazio in particolar modo il presidente Pulvirenti. E’ stato un gesto significativo; vuol dire che c’è fiducia. Continuerò a giocare al top e a sudare per questa maglia. Cosa posso chiedere di più? Proverò a bruciare le tappe per giocare ma la decisione finale spetta all’allenatore. All’inizio della carriera qui sono stato spronato. Poi è stato bello perché gli stessi tifosi scettici e severi mi hanno fatto i complimenti. Hanno notato i miglioramenti attraverso i sacrifici e il gran cuore messo giorno dopo giorno. Posso dire che sono fiero di averli conquistati.  Il mio punto di riferimento è Zanetti ma non posso mettermi al suo livello. Mi piacerebbe solo emularlo poiché lo stimo tanto. Ogni anno sono cresciuto tanto. Abbiamo sempre lottato per la salvezza. Ora, invece, l’asticella si è alzata. Ogni stagione è stata particolare. Nella prima ad esempio ci siamo salvati all’ultima giornata. Ricordo ancora le difficoltà e la paura di non farcela. Per fortuna è andato tutto bene. Mi godo il presente. Se dovesse arrivare un’offerta clamorosa vedremo insieme alla dirigenza. Intanto vivo il Catania. E’ un onore e un orgoglio poter entrare nella storia di questo club come record di presenze. E’ un obiettivo che ho raggiunto, un piccolo vanto personale. Quando sono arrivato ho trovato un gruppo di italiani che mi hanno fatto integrare bene. Parlo di gente del calibro di Biso, Sardo e tanti altri. Sapevano delle difficoltà e per me sono stati importanti. Con gli allenatori ho avuto sempre ottimi rapporti. Marino è stato il primo ed un maestro. Come esterno sono a mio agio e mi esprimo al cento per cento. Mi alleno sempre al massimo e do tutto quello che ho dentro. L’Europa?
Siamo lontani ma non per questo non continueremo a lottare. A Milano in diversi mancheranno ma chiunque andrà in campo si comporterà bene. E’ un avversario di prima fascia e un ulteriore esame per capire i nostri progressi e i margini di miglioramento”.