Milan News Mercato Pancaro- Intervistato in da Canale Milan, Giueppe Pancaro ha parlato della situazione dei rossoneri: “Il giudizio sulla stagione è sicuramente legato alla posizione che si otterrà a fine campionato. Nel senso che se la squadra finisse al terzo posto, sarebbe un’annata positiva.

Ad inizio stagione credeva ad un Milan in lotta per lo Scudetto?

“Non credo che all’inizio il Milan potesse pensare di competere con la Juventus. Sono andati via parecchi campioni, c’è stato un vero e proprio ricambio generazionale. Si è adottata una nuova politica di gestione, puntando sui giovani. E di conseguenza ci vuole un po’ di tempo per ottenere dei risultati. Comunque, ripeto, se alla fine centrassero il terzo posto andrebbe più che bene”.

Mancano cinque giornate alla fine, con la Fiorentina dietro di appena un punto. Chi vede favorita?

“Il Milan, perché ha più esperienza a lottare per questo tipo di traguardi. Detto questo, però, bisogna anche fare i complimenti alla Fiorentina perché insieme alla Juventus ha espresso il miglior calcio del campionato italiano”.

In qualità di ex esterno, fluidificante, ci dia un suo giudizio su De Sciglio. Diventerà uno dei punti fermi del Milan del futuro?

“Come ho già avuto modo di dire in passato, penso che De Sciglio sia un predestinato. È uno di quei giocatori che nascono ogni dieci, vent’anni. Ha davanti a sé una carriera ricca e piena di soddisfazioni. Nonostante la sua giovane età, in campo sembra un veterano“.

Ha vinto al Milan uno scudetto. Ma è stato anche sfortunato protagonista della clamorosa rimonta del Deportivo La Coruña, in Champions, ai vostri danni dopo il 4-1 di San Siro. A tal proposito, ritiene possibile che il Real Madrid ribalti la situazione al Bernabeu contro il Borussia?

“L’ho proprio provato sulla mia pelle…Quindi assolutamente sì, in Champions League può succedere qualsiasi cosa. Il Real è in grado di ribaltare questo risultato. Non mi sorprenderei affatto. Il grande entusiasmo e la voglia dei madrileni di raggiungere la finale, con un gol all’inizio, possono cambiare le sorti della sfida. Anche perché poi ai tedeschi subentrerebbe un po’ di paura“.

Concentriamoci ora sulla futura stagione. Dove deve intervenire la dirigenza milanista per rendere la squadra competitiva, in modo tale da lottare alla pari con la Juve?

“Non sono necessari grandi stravolgimenti. Servono due, tre top player. Uno per ogni reparto. Acquisti mirati che innalzino il livello qualitativo“.

Balotelli l’ha convinta o ritiene che sia ancora presto per giudicare la sua fin qui positiva esperienza in rossonero?

“È senza dubbio nell’ambiente ideale per esprimere le sue potenzialità. Aspettiamo ancora un po’ prima di giudicarlo, ma il fatto di giocare nel Milan non può che rappresentare un vantaggio per la sua definitiva esplosione“.

È stato compagno di un certo Clarence Seedorf. In questi giorni si parla tanto di lui come possibile successore di Allegri. Lo considera pronto per questa intrigante avventura?

“Sì. È completamente un altro ruolo ma lui ha una grande conoscenza del calcio. È molto preparato e ama tantissimo questo sport. Poi al Milan si è anche favoriti dalla politica, secondo me giusta, adottata da quando c’è Berlusconi, secondo la quale gli ex giocatori che hanno fatto parte di questo club poi arrivino a diventare allenatori della prima squadra. Sono scelte che condivido perché chi ha una piena conoscenza dell’ambiente rossonero poi è agevolato nel trasmettere questo tipo di mentalità ai giocatori”.