Caldara, l’Atalanta studia l’offerta: lui preferisce rimanere al Milan

Mattia Caldara è un obiettivo dell’Atalanta per rinforzare la difesa a gennaio 2020. Lui preferirebbe restare al Milan, che attende un’offerta da Bergamo.

Mattia Caldara AC Milan
Mattia Caldara (foto acmilan.com)

Gli infortuni hanno pesantemente ostacolato la crescita di Mattia Caldara, che da quando è arrivato al Milan non ha potuto confermare le cose buone fatte all’Atalanta. I problemi fisici lo hanno continuamente frenato, purtroppo.

Adesso il difensore bergamasco sta finalmente bene, anche se non può avere il ritmo partita. È stato mandato in Primavera a giocare un paio di partite per dargli del minutaggio e toccherà a Stefano Pioli valutare quando impiegarlo in Prima Squadra. Non facile trovare il momento giusto.

Calciomercato Milan, l’Atalanta rivuole Caldara a gennaio

Negli ultimi giorni è emersa la volontà dell’Atalanta di riprendere Caldara nel mercato di gennaio 2020. Il difensore a Bergamo si era espresso su alti livelli e adesso il club nerazzurro vorrebbe provare a riportarlo a casa.

Oggi Tuttomercatoweb spiega che il giocatore ha un valore di 24,5 milioni di euro nel bilancio del Milan. Una cifra che la società bergamasca non vuole investire adesso. L’idea sarebbe quella di un prestito di un anno e mezzo con diritto di riscatto, così da spalmare l’esborso su più bilanci. Nel 2021 la cifra da ammortare nei due anni rimanenti di contratto sarebbe di 14 milioni.

Nell’Atalanta c’è un precedente simile riguardante Duvan Zapata, preso in prestito biennale per 12 milioni e riscattato per altri 12. Secondo TMW, il Milan sarebbe anche disposto a trattare la cessione di Caldara. Il problema è che c’è Leo Duarte infortunato e la dirigenza deve prendere un rimpiazzo. L’obiettivo è Jean-Clair Todibo del Barcellona.

I colleghi spiegano pure che Mattia preferirebbe rimanere in maglia rossonera. Lui vorrebbe giocarsi le proprie chance a Milano e tornare a Bergamo rappresenterebbe una sorta di “sconfitta”, anche se attualmente l’Atalanta va meglio del Milan ed è persino agli ottavi di Champions League. La vetrina europea può attirarlo. Un ostacolo può essere l’ingaggio, visto che la Dea ha un tetto stipendi di 2 milioni e lui percepisce un po’ più di questa cifra: circa 2,5 milioni.

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