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Calciomercato Milan, Macini ci riprova: sbarco in Italia per Ibrahimovic!

 

CALCIOMERCATO MILAN MANCHESTER CITY IBRAHIMOVIC / Il Manchester City ci prova. E questa volta l’assalto al Milan potrebbe essere più determinato e più convinto rispetto ai timidi approcci precedenti. I motivi sono essenzialmente due: Roberto Mancini è di nuovo sbarcato in Italia. Certo, avrà anche le sue buone ragioni per andare in vacanza, ma questa sua assidua frequentazione italiana, assolutamente inedita da quando ha lasciato l’Inter, è un primo indizio. Così come non è passato inosservato, al City in generale. Il nodo è l’ingaggio pesante: lo svedese al Milan prende 12 milioni netti a stagione e a Mancini in particolare, la recente querelle nata in seno al Milan, dopo le parole di Ibrahimovic dal ritiro della nazionale svedese. In pratica, Ibrahimovic era da tempo monitorato: Mancini lo ha avuto come suo calciatore, sa quello che può dare, ricorda benissimo le frizioni avute nella fase finale della sua esperienza all’Inter ma anche gli aspetti positivi di quell’esperienza. Probabilmente, secondo il club campione d’Inghilterra, non era il caso di andare a fare la guerra al Milan per portarglielo via. Ma se è il Milan, come pare da alcune anticipazioni, a volerlo cacciare, allora il City vuole essere tra gli interlocutori privilegiati. Perché, alla fine, in giro per il mondo non è che ci siano poi così tanti fuoriclasse in vendita. Ecco dunque che sarà importante nella trattativa capire che cosa è disposto a chiedere il Milan. E poi, eventualmente, passare a trattare con il giocatore. Compito, se vogliamo, ben più complicato: perché se il Milan sa bene che dalla cessione di Ibrahimovic non può chiedere più di 20-25 milioni di euro, e quindi una cifra assolutamente alla portata del City, ben diverso è il discorso che riguarda l’ingaggio dello svedese. Che, come il Milan ha fatto trapelare in questi giorni, è di 12 milioni di euro netti all’anno per due anni. Cifra inarrivabile anche per il City: non per mancanza di disponibilità, sia chiaro. Ma perché concedere un simile guadagno allo svedese significherebbe ritrovarsi subito dopo la coda A queste cifre scatterebbe subito la richiesta di adeguamento del contratto da parte di Aguero e Tevez. Il primo obiettivo resta Thiago Silva di giocatori sotto la sede per chiedere l’aumento. A cominciare da Aguero e Tevez , che non si considerano per nulla inferiori a Ibrahimovic. Il City ha già preso in considerazione anche questa problematica. E vorrebbe risolverla offrendo lo stesso ingaggio, ovvero 24 milioni netti, però spalmati su tre anni, per un conseguente guadagno annuale di 8 milioni di euro. Tanto, ma non più scandaloso, rispetto agli altri ingaggi. Conoscendo Ibrahimovic e Raiola, è un’operazione che, così come è stata pensata dal City, non sembra avere molte possibilità di andare in porto. A meno che non ci sia anche la forte volontà del giocatore ad andarsene. E questa, al momento, manca. Potrebbe nascere se gli venisse offerto di guadagnare di più, ma è sinceramente difficile che la sua voglia di andare via dal Milan sia così forte da rinunciare anche ad una parte del guadagno. Senza dimenticare che la prima ad opporsi, ad una soluzione di questo genere, sarebbe certamente la signora Helena: lei a Milano si trova bene, è stanca di continuare a cambiare spesso città ed è sicuramente il primo sponsor di Ibrahimovic perché rimanga al Milan. Il City, ovviamente, come primo obiettivo del Milan continua ovviamente ad avere Thiago Silva . Ed è sul difensore che si stanno concentrando gli sforzi dello sceicco Al Mansour , che quanto prima dovrebbe formalizzare un’offerta concreta a Galliani . Che si aspetta anche una richiesta ufficiale da parte dell’altra squadra di Manchester, lo United, per Boateng : altro giocatore che potrebbe essere sacrificato per fare cassa. Specie se il ghanese, che quest’anno non ha praticamente mai giocato, bussasse alla cassa per un aumento di ingaggio. Verrebbe immediatamente rispedito al mittente: o, forse, spedito addirittura altrove.

Fabio Alberti – www.milanlive.it

Scritto da
F. Alberti