Il Corriere dello Sport oggi mette in risalto il fatto che con Sinisa Mihajlovic il Milan ha avuto una svolta importante sotto molti punti di vista. Magari il gioco non sarà quello desiderato da Silvio Berlusconi, però ci sono diversi aspetti positivi da sottolineare.
C’è voluto tempo e tanto lavoro, ma i risultati stanno pagando. Il serbo è riuscito rivitalizzare una squadra che veniva da due annate fallimentari e nella quale diversi giocatori avevano perso fiducia. Ma lui ha lavorato bene sotto il profilo psicologico e ha recuperato elementi che sembravano ormai persi. La paura che si vedeva nei rossoneri nella prima parte di stagione è scomparsa, segnale che il tecnico ha svolto bene il suo operato. Adesso il Milan è più aggressivo e in campo anche fisicamente non molla mai. I risultati non sono casuali.
Il Corriere dello Sport mette in evidenza 5 giocatori che rappresentano bene quanto Mihajlovic sia riuscito a entrare nella testa della squadra.
– Riccardo Montolivo: il capitano rossonero aveva iniziato la stagione in panchina, ma ben presto è diventato titolare al posto di Nigel de Jong. Per alcuni mesi le sue prestazioni non hanno convinto e diversi tifosi a San Siro lo fischiavano oppure si leggevano molte critiche pesanti sui social network. C’è voluto del tempo affinché recuperasse totalmente la forma fisica dopo gli infortuni della passata stagione, ma l’ex Fiorentina ha poi dimostrato di meritarsi la maglia a suon di buone prestazioni, distinguendosi soprattutto come recuperatore di palloni. In Europa è al top sotto questo aspetto. Il Milan intende rinnovargli il contratto, attualmente in scadenza a giugno 2016.
– Keisuke Honda: anche il giapponese nella prima parte di stagione non aveva reso e Mihajlovic era arrivato a preferirgli Alessio Cerci. Si è parlato più volte di una quasi sicura cessione per la sessione invernale del calciomercato. Dalla sesta alla sedicesima giornata aveva collezionato undici panchine di fila. Poi dalla partita contro il Frosinone l’ex CSKA Mosca è tornato ad essere il giocatore che avevamo apprezzato nelle prime sette gare della passata stagione, in cui mise a segno 6 reti, ed è divenuto uno dei pilastri della squadra. A destra il suo contributo sia in fase difensiva che offensiva è molto prezioso. Sinisa è riuscito a rilanciare pure lui.
– Cristian Zapata: la sorpresa più recente del Milan. Dopo aver fatto tanta panchina, il colombiano è tornato titolare contro il Napoli al San Paolo a causa dei problemi di salute di Alessio Romagnoli. Grande prestazione la sua contro un avversario ostico come Gonzalo Higuain. Poi si è ripetuto anche contro Torino e Alessandria, trovando quella continuità che raramente ha avuto in questi anni a Milano. L’ex Udinese spesso a causa di errori banali di deconcentrazione è stato molto criticato, ma negli ultimi tempi merita elogi e la società sta pensando al suo rinnovo.
– Gianluigi Donnarumma: si sapeva che fosse un predestinato, ma nessuno si aspettava che potesse diventare titolare del Milan a soli 16 anni e 8 mesi. Mihajlovic ha voluto rischiare e lo ha preferito a colleghi più esperti del ragazzino campano. Una scelta che ha avuto ottime conseguenze visto che il bay fenomeno rossonero ha dimostrato di poterci stare nel calcio dei grandi, anche se ovviamente deve ancora migliorare molto e ha tutto il tempo per farlo. I grandi club lo hanno messo nel mirino, ma in via Aldo Rossi si lavora già per blindarlo contrattualmente. Gigio non si tocca!
– Jeremy Menez: al suo ritorno in campo da titolare ha segnato una bella doppietta in Coppa Italia contro il Sassuolo. La sua forma fisica non è ancora al 100% e lo ha ammesso lui stesso, ma nel giro di qualche match sarà al massimo e potrà dare un contributo ancora maggiore alla squadra. Mihajlovic crede molto in lui e lo ritiene un ottimo partner d’attacco per Carlos Bacca. Della stessa idea Silvio Berlusconi. Vedremo se contro il Sassuolo giocherà il francese o Mario Balotelli, dato per favorito da alcuni.
Redazione MilanLive.it