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Milan News

Jack Ma vuole il Milan: è lui il capo della cordata cinese

Jack Ma, presidente di Alibaba (©Getty Images)

Grosse novità spuntano dal sito web Repubblica.it riguardo alla ormai nota cordata cinese interessata al pacchetto di maggioranza del Milan ed in trattativa con la holding Fininvest per raggiungere brevemente un accordo. Il sito del quotidiano nazionale avrebbe svelato, secondo proprie fonti, il nome dell’imprenditore a capo di tale gruppo di investimento, pronto ad entrare nel calcio occidentale acquistanto il 70% del club rossonero ora e il restante 30% nel giro di un anno.

Si tratta di Jack Ma, uomo più ricco della Cina, fondatore e presidente dell’Alibaba Group, leader internazionale dell’e-commerce. Il magnate cinese era già stato accostato alle cronache Milan in passato. L’uomo d’affari, nato ad Hangzhou 51 anni fa, è anche co-proprietario del Guangzhou Evergrande, club calcistico più rinomato del Paese e allenato in passato da Marcello Lippi, nome che ricorre spesso come possibile nuovo ingresso nello staff tecnico del Milan. Per lui potrebbe arrivare un ruolo da direttore tecnico nel caso in cui Ma riuscisse a chiudere l’affare.

L’offerta di Jack Ma e soci si aggirerebbe intorno ai 500 milioni complessivi, la metà della valutazione fatta ai tempi della trattativa con Mr. Bee Taechaubol. Il progetto prevede anche la costruzione di uno stadio di proprietà. Fininvest ha già dato l’ok alla trattativa che i cinesi vorrebbero chiudere al più presto, nonostante le titubanze ancora evidenti di Silvio Berlusconi, il quale tuttavia potrebbe concedere il via libera entro il week-end. Se l’ex premier dirà sì entro domenica alla trattativa in esclusiva, la due diligence, l’esame dei conti, potrebbe concludersi rapidamente. La firma potrebbe poi arrivare a metà giugno.

Ancora da chiarire se anche Robin Li, altro magnete cinese, faccia parte della medesima cordata oppure se sia stato soltanto un diversivo per nascondere l’identità del vero capo di questo gruppo di investitori.

 

Redazione MilanLive.it

Scritto da
Keivan Karimi