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Abbiati: “Non mi stupisco più di Donnarumma. Dopo Buffon c’è solo lui”

Christian Abbiati (©Getty Images)

MILAN NEWS – Tutti pazzi per Gianluigi Donnarumma e negli ultimi giorni il ruolo di erede di Gigi Buffon per il portiere del Milan sembra essere diventata una candidatura automatica. Nella crescita ed esplosione del 17enne numero uno rossonero ha avuto un compito importante anche Christian Abbiati, ex portiere del Milan ritiratosi dal calcio giocato lo scorso maggio. Lo storico estremo difensore, interpellato oggi dalla Gazzetta dello Sport, ha confermato la propria stima per Donnarumma.

Abbiati si riferisce soprattutto a chi si stupisce ancora delle capacità di Donnarumma, arrivato dopo un solo anno di Serie A già a livelli altissimi: “Io non mi stupisco più da tempo. Lo vedevo in allenamento e quindi conoscevo le sue qualità. Le incognite erano l’impatto con San Siro e il peso della maglia da titolare. Un altro fattore complicato è la continuità, ma lui è sempre rimasto concentrato. Lo è anche quando il gioco è dall’altra parte del campo: in pochi secondi puoi ritrovarti gli avversari in area piccola, e occorre esserci con la testa. E’ già ad alti livelli, ma ha ancora margini di miglioramento. Innanzitutto in termini di esperienza: se arriverà l’Europa, gliene porterà tanta. In termini tecnici può migliorare nelle giocate coi piedi, ma comunque lo vedo tranquillo. Le giocate le tenta comunque sempre e non butta mai via la palla. Un po’ come fa il Milan. Montella è stato molto bravo, ha riportato entusiasmo, però non va dimenticato il lavoro di Mihajlovic e Brocchi. La ripartenza è anche merito loro”.

Adriano Galliani ha paragonato la super-parata di Donnarumma sabato sera su Khedira ad un’altra prodezza storica, proprio di Abbiati in un Perugia-Milan decisivo per lo scudetto: “«E io vi dico che la parata vera, la più difficile e importante, è stata l’uscita in anticipo su Pjanic. Tecnicamente perfetta, è stato sveglio e aggressivo. Dopo una parata del genere lì per lì ti rendi conto che è successo qualcosa di importante perché tutti i compagni ti abbracciano, ma io realizzavo appieno solo quando mi rivedevo in tv. Anche a Perugia successe così“.

Abbiati infine conferma di aver subito intravisto le sue qualità e di auspicarsi un grande avvenire: “Ho capito subito fosse un predestinato, fin da quando andavo a vederlo allenarsi in Primavera. Anche un cretino si sarebbe accorto che aveva qualità superiori alla media. Mi rivedo in lui in certi aspetti caratteriali, direi che è un napoletano atipico. E ha una grande famiglia alle spalle. Rinnovo di contratto? Non voglio entrare nel merito, ma dopo Buffon vedo solo Donnarumma. Gli altri portieri italiani sono bravi, ma non al loro livello”.

Redazione MilanLive.it

Scritto da
Keivan Karimi