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Milan-Inter, pronto il dossier sul nuovo stadio: i dettagli

Stadio Giuseppe Meazza – San Siro (©Getty Images)

NEWS MILAN – Accelerata per la Champions League per lo stadio. Come infatti riferisce il Corriere della Sera oggi in edicola, oltre che per il ritorno nell’Europa che conta, Milan e Inter preparano la volata finale anche in tal senso.

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E’ da settimane, infatti, che il presidente rossonero Paolo Scaroni e l’Ad nerazzurro Alessandro Antonello discutono sul piano da presentare al sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Il dossier per rifare l’area di San Siro però ora è pronto e sarà portato in Comune a inizio maggio: un report su come trasformare l’area e su quali saranno costi e tempi, con i due club che restano sulla via della demolizione dell’attuale San Siro per la riedificazione di un impianto super moderno proprio nelle prossimità.

Sei anni in totale: questo il tempo necessario per la totale riqualificazione della zona. Il piano restyling, infatti, si svolgerebbe in tre fasi. La prima risponde appunto alla costruzione del nuovo impianto nell’attuale zona parcheggi, e saranno necessari circa tre anni e mezzo per concluderla. E nel frattempo, chiaramente, si continuerebbe a giocare a San Siro riducendo così al minimo disagi per squadre e tifosi in attesa della nuova casa da una capienza di 55-60 mila tifosi. Terminata la costruzione, Inter e Milan poi si sposterebbero definitivamente. A quel punto – spiega il CorSera – partirebbe la fase due: la demolizione del Meazza che dovrebbe essere completata nel giro di sei mesi, e l’avvio della terza e ultima fase: la costruzione di un parco, alberghi, aree commerciali e parcheggi.

Il Primo cittadino dovrà dare il suo ok al progetto, ma soprattutto capire quale tipo di contropartita le società proporranno per l’abbattimento dell’attuale. Perché l’impianto calcistico – fatto da non sottovalutare – è un bene a bilancio del Comune e va compensato. Le due proprietà quindi sanno di dover indennizzare la città e apriranno una trattativa, la formula poi è da trovare: potrebbe essere un canone d’affitto per il diritto di proprietà del terreno, o una compartecipazione. La strada è ancora lunga e, senza particolari intoppi, si arriverà all’incirca verso il 2025.

 

 

 

Redazione MilanLive.it

Scritto da
Pasquale Cacciola