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Calciomercato Milan

Un altro Weah al Milan: occhi sul figlio di George

Timothy Weah (©GettyImages)

Calciomercato Milan: sondaggio dei rossoneri per Timothy Weah, piace anche a Torino e Rennes.

Un altro Weah al Milan. Timothy, uno dei prospetti con maggior potenziale al mondo, è finito nella lista di Paolo Maldini, Zvonimir Boban e Frederic Massara. Reduce da un Mondiale Under 20 da protagonista con gli Stati Uniti, è in procinto di lasciare il Paris SaintGermain.

Come scrive Tuttosport oggi, sarebbe in corso un braccio di ferro fra la società rossonera e il Torino, l’ennesimo di questa estate di calciomercato e non solo. In realtà sull’attaccante ci sono tante altre squadre oltre al Milan, in particolare il Rennes, pronto a fare un’offerta concreta ai parigini. Lo scorso anno lo ha giocato in Scozia, con il Celtic: ha registrato venti presenze e sei gol fra tutte le competizioni. L’esperienza con la gloriosa squadra di Glasgow non si è chiusa nel migliore dei modi per dei disaccordi con il tecnico Lennon. Finito il prestito, ora rientra al PSG, dove chiaramente non avrà spazio. Si cerca una nuova sistemazione, stavolta anche a titolo definitivo.

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Calciomercato Milan, sondaggio per Weah

Rivedere un Weah al Milan sarebbe parecchio affascinante. George ha giocato per cinque anni in rossonero e ha lasciato di sé un ricordo indelebile. Primo e ultimo giocatore non europeo a vincere il Pallone d’Oro nel dicembre 1995, con la maglia rossonera ha disputato 147 partite e ha segnato 58 gol. Uno, in particolare, è entrato nella storia di San Siro: parliamo chiaramente di quello contro l’Hellas Verona: una lunga corsa di 90 metri, dalla propria area di rigore a quella avversaria, saltando gli avversari come birilli per poi infilare il pallone in porta con la lucidità e freddezza. Oggi è un presidente: non di una squadra di calcio, ma di un paese, il suo, la Liberia. Timothy è invece statunitense perché nato a New York il 22 febbraio del 2000, quando suo papà George giocava gli ultimi anni di carriera fra Chelsea e Manchester City. Quando lui si è ritirato, il suo bambino aveva soltanto due anni. Non ha mai avuto la possibilità di vederlo giocare, se non tramite video. Semmai verrà al Milan, ci sarà qualcuno che gli racconterà le gesta del padre in maniera così chiara da fargliele vivere davvero. Con la speranza che poi possa ripeterle sul campo. Ma al momento è soltanto un’idea di calciomercato.

 

Redazione MilanLive.it

Scritto da
Pasquale La Ragione