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Milan-Boban, ora scontro in tribunale: la situazione

Zvonimir Boban e il Milan: non è finita. Ora sarà battaglia legale con l’ex Cfo pronto a rivendicare un licenziamento ritenuto ingiusto. 

Zvonimir Boban (©Getty Images)

Sarà battaglia in tribunale adesso tra Zvonimir Boban e il Milan. Come infatti riferisce La Gazzetta dello Sport, al di là delle frasi di facciata come messaggi di auguri e ringraziamenti, le parti sono pronte a scontrarsi sul piano legale adesso. Il motivo? Il licenziamento per giusta causa che l’ex Cfo non ritiene affatto corretto.

L’ex dirigente rossonero, piuttosto, ritiene di aver agito sempre nel rispetto dei vincoli contrattuali stabiliti dalla carica. Ed è convinto che l’intervista rilasciata, dalla quale è scaturito il tutto, anche rientrasse nelle sue facoltà dal momento che era anche delegato alla comunicazione.

Motivo per cui Boban, intervenuto due giorni fa a Il Giornale, l’ha ritenuta una “intervista legalmente ineccepibile, arrivata dopo tante domande di chiarimenti interni puntualmente ignorati”. E poi: “Non sapevo fossimo in Corea del Nord”, ha riferito con chiari riferimenti al sistema dittatoriale del Paese asiatico e alla censura mediatica che lo contraddistingue.

Per quanto riguarda Ralf Rangnick, invece, nome che ha portato all’origine della diatriba, Boban ha assicurato che c’è già un’intesa totale tra le parti: “A dicembre hanno chiuso con lui. Posso augurargli tutto il bene possibile, ma me lo devono dire, merito di essere informato dell’iniziativa”.

Per Boban l’errore non è averne parlato pubblicamente, ma aver subito l’intromissione di Ivan Gazidis in competenze che spettavano a lui da accordi stabiliti. Messa così – evidenzia il quotidiano – il dirigente croato avrebbe motivi validi per separarsi dal club e vedersi riconosciuta una buonuscita. Ma oltre ai soldi resta innanzitutto una questione di principio. Ed è per la stessa che non vi farà subito ritorno presso la Fifa.

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Scritto da
Pasquale Cacciola