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Calciomercato Milan

Monza, Brocchi: “Non ho sentito Ibrahimovic, ma non ci poniamo limiti”

Il Monza continua a tentare Zlatan Ibrahimovic in questo periodo di incertezza. Dopo il tentativo dello scorso dicembre, il neo club del presidente Silvio Berlusconi torna alla carica e il tecnico Christian Brocchi apre. 

Zlatan Ibrahimovic (Getty Images)

Mentre Zlatan Ibrahimovic valuta concretamente l’addio al Milan e il ritiro, sullo sfondo resta sempre la tentazione Monza. Una possibilità per restare in Lombardia, in particolare a Milano, e nel frattempo continuare a giocare un ultimissimo anno.

Dopo il tentativo dello scorso dicembre, il presidente Silvio Berlusconi e Adriano Galliani sono tornati alla carica e sempre più concretamente in questo momento di incertezza. Si tratterebbe di un’ultimissima grande sfida per il 38enne scandinavo prima di appendere definitivamente le scarpette al chiodo.

Ibrahimovic-Monza, parla Brocchi

Sull’argomento, quest’oggi, è intervenuto anche l’ex rossonero Christian Brocchi. L’attuale allenatore del club pronto a sbarcare in Serie B ne ha parlato ai microfoni di Tuttomercatoweb: “Non l’ho sentito”, riferisce l’ex centrocampista. Il quale, tuttavia, continua ad aprire fortemente a questa possibilità.

Sono queste, infatti, le sue parole: “Si parla tanto di questa cosa. L’ho già detto in altre situazioni. Questo club non si pone limiti a quella che vuol essere la sua strada. Ci sarà tempo e modo di fare tutto questo ma ora siamo anni luce dal pensare a questa situazione. Vinciamo la battaglia contro il virus, poi riprendiamo a riflettere anche sui sogni del Monza”.

Così ne parlava invece Galliani lo scorso 15 dicembre ai microfoni del Corriere della Sera:Dopo che il presidente Berlusconi mi ha dato mandato ho avanzato la proposta a Mino Raiola. Mi ha suggerito di parlarne direttamente con Zlatan, che per inciso sento tutte le notti. Gli ho proposto un contratto di due anni e mezzo”. 

Ma alla fine, nonostante una corte serrata, Ibra rifiutò trattandosi all’epoca anche di Serie C e optò per il ritorno in casa Diavolo. Ora un nuovo tentativo. Ma al di là della suggestione e di una sfida forse intrigante, resta un’ipotesi difficile trattandosi di cadetteria per un dio abituato all’Olimpo.

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Scritto da
Pasquale Cacciola