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Tomori avvisa Kjaer e Romagnoli: altro che riserva, Fikayo sta diventando insostituibile

Fikayo Tomori sta diventando sempre più il leader difensivo, un elemento quasi imprescindibile e che porta a chiedersi chi possa fargli posto.

Fikayo Tomori (© Getty Images)

Arrivato in sordina e quasi da sconosciuto, Fikayo Tomori sta guadagnando sempre più consensi. Per Stefano Pioli è ormai un elemento importante della rosa: dal debutto ad oggi, non ha sbagliato una partita. La migliore in assoluto, probabilmente, è stata quell di ieri sera. Contro il Napoli è stato perfetto, senza sbavature, nonostante tutte le difficoltà del caso (in primis l’emergenza in difesa che ha costretto Pioli a schierare “a freddo” Gabbia, di rientro da un lungo infortunio).

Ciò che colpisce di più di questo difensore sono le sue doti atletiche e fisiche. “Un muro“, è stato definito più volte ieri durante la telecronaca di MilanNapoli. In effetti, per Mertens, Insigne e poi anche Osimhen è stato impossibile superarlo. Se torniamo indietro di qualche mese, è incredibile come Tomori rispecchi perfettamente l’identikit che Paolo Maldini tracciò sul difensore ideale: “Io prenderei un difensore bravo nell’uno contro uno, poi a star bene nel reparto glielo insegni“. La prima scelta era Simakan, poi Ozan Kabak e infine altri profili: fra questi proprio Tomori, che in queste poche settimane tutto ha dimostrato tranne di essere una terza o quarta scelta.

Con un certo tipo di lavoro, per le qualità che ha, Tomori può davvero diventare un difensore di altissimo livello. Non è un caso che il Chelsea ha insistito per inserire un diritto di riscatto così alto: 25 milioni di sterline, circa 28 milioni di euro. Tanti, è vero, ma ci sono buone possibilità che nel giro di qualche anno possano diventare molti di più, proprio come succeso con altri. Basti pensare a Theo Hernandez, preso dal Real Madrid per 25 milioni e ora valutato quasi il triplo. Lui potrebbe fare lo stesso identico percorso, ma questo lo valuterà la società più avanti. Se pensiamo al presente, invece, appare evidente una cosa: questo Tomori non può considerarsi una riserva…


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Kjaer e Romagnoli, chi rischia di più?

Soprattutto dopo Milan-Napoli, infatti, la domanda sorge spontanea: come gestirà Pioli le scelte in difesa quando avrà tutti a disposizione? Kjaer ha saltato la partita di ieri per precauzione, Romagnoli potrebbe tornare in gruppo domani e Gabbia è totalmente recupeato. Quando tutti saranno pronti, chi saranno i titolari? E chi, invece, sarà costretto a star fuori?

Se valutiamo ciò che ci ha detto il campo finora, la coppia KjaerRomagnoli è da considerarsi quella che dà maggiori certezze. Sono loro i titolari del Milan da un anno e mezzo a questa parte, e quindi sono quelli che più si conoscono. Ma è anche vero che, nel momento meno brillante della stagione, proprio loro sono quelli che hanno avuto le maggiori difficoltà. Ecco perché l’ingresso di Tomori è stato decisivo: per caratteristiche, è l’uomo giusto per sopperire a certe situazioni difensive. Certo, non sono mancati gli errori (a Manchester poteva fare qualcosa in più sul gol di Traoré), ma in linea generale è davvero difficile trovare sbavature gravi.

E allora, chi meriterebbe di star fuori fra Kjaer e Romagnoli? In generale, al netto di qualche infortunio di troppo, il danese ha mostrato di essere il difensore principale di questa stagione: oltre ad essere una guida per i più giovani, ha giocato sempre in maniera lucida e precisa. Ha giocato con Tomori proprio a Manchester e il parere è decisamente positivo. Invece, la coppia Romagnoli-Tomori si è vista con più continuità, complice l’infortunio occorso proprio a Kjaer di recente. Con loro due in campo sono arrivate sei reti in sette partite, ma questo è un dato parecchio relativo.

Se a decidere fossero i tifosi, i dubbi sarebbero nulli: Tomori con Kjaer è la coppia più apprezzata. Chi però assiste alle partite con un’attenzione più approfondita, non può non vedere l’importanza di Romagnoli in certe situazioni. In tutto questo, poi, c’è un’altra valutazione da fare: conviene davvero schierare titolare indiscusso un calciatore non di proprietà? Fikayo infatti è ancora del Chelsea, come già ampiamente spiegato. Certo, il Milan ha il diritto di farlo suo, ma 28 milioni sono davvero tanti. Discorsi da rimandare ai prossimi mesi: adesso l’attenzione è tutta sulle prossime partite, e in questo momento di emergenza avere una scelta in più come Tomori, che sia titolare o dalla panchina, è un lusso.

Scritto da
Pasquale La Ragione