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Milan, rebus Leao: l’opzione prestito ed il paragone con Niang

Momento delicato per Rafael Leao. Il Milan dovrà decidere cosa fare con l’attaccante portoghese, ancora discontinuo.

Rafael Leao (©Getty Images)

I suoi numeri stagionali non sono affatto male. Rafael Leao nell’ultima annata con la maglia del Milan ha messo a segno 7 reti e 6 assist vincenti. Per un ragazzo classe ’99 sembrano dati promettenti, ma c’è qualcosa che non convince.

La discontinuità resta il difetto più grande di Leao, un talento puro, dalle caratteristiche tecniche ed atletiche eccellenti, che però non riesce ad esprimersi a buoni livelli con costanza. Colpe forse da ricercare nell’atteggiamento o nel carattere, ma ancora non risolte.

Come scrive oggi Tuttosport, il Milan non può essere soddisfatto a pieno di Leao. Un investimento da più di 25 milioni di euro effettuato due anni fa, che ancora non ha ripagato il club. Anche perché, dopo due stagioni, i rossoneri ancora non hanno capito in quale ruolo Leao sa esprimersi meglio: prima punta o esterno offensivo?


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Un talento puro come Leao va fatto maturare con calma e pazienza, senza la pressione e la luce dei riflettori. Come dimostrato all’Europeo Under-21, che ha visto il suo Portogallo arrivare in finale, ma il milanista ha deluso le alte aspettative, finendo persino in panchina alle spalle di Dany Mota del Monza.

Il Milan allora non disdegnerebbe l’opzione di un prestito altrove per almeno una stagione. Leao potrebbe andare a giocare nel 2021-2022 in una piazza meno ambiziosa di quella rossonera, per trovare continuità e stimoli nuovi, con l’obiettivo di tornare rigenerato a Milanello nella stagione successiva.

Una soluzione estrema che però potrebbe far bene al 22enne portoghese. Ed il paragone con M’Baye Niang sembra sempre più calzante. Il francese, oggi attaccante dell’Al-Ahly, era considerato come Leao un talento puro, abile a giocare in più ruoli del campo e con un futuro assicurato.

Ma la discontinuità ed un carattere mai troppo maturo hanno frenato la crescita di Niang, ceduto dal Milan prima in prestito (Genoa e Montpellier) poi a titolo definitivo al Torino, facendo successivamente perdere le sue tracce fin troppo presto. Il Milan si augura che Leao sia fatto di un’altra pasta e che abbia la forza per imporsi. Per questo si valuta ogni soluzione possibile.

Scritto da
Keivan Karimi