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Milan, tre rinnovi in stand-by: l’ufficialità con la Champions

Il Milan non sta ancora accelerando dal punto di vista dei rinnovi contrattuali. Tutto fermo, anche se gli accordi sono stati presi.

Tra gli obiettivi del Milan di questo inizio 2022 c’è sicuramente quello di arricchire la rosa di Stefano Pioli, sfruttando le occasioni del mercato di riparazione. Ma non solo: i dirigenti sono al lavoro anche per consentire al mister di avere in futuro una squadra più che competitiva.

Leao, Theo Hernandez e Rebic (©LaPresse)

Molto passerà dai rinnovi di contratto. Un passaggio fondamentale, che richiede trattative serrate con gli agenti dei calciatori interessati, ma soprattutto un tempismo importante, per non rischiare di ripetere casi come quelli di Donnarumma e Calhanoglu, svincolatosi lo scorso anno per scadenza contrattuale.

La situazione di Franck Kessie è simile, con l’ivoriano sempre più lontano dal firmare col Milan. Ma Paolo Maldini ha in ballo altre situazioni ben più comode e spedite, per le quali sembra sia già stato trovato un accordo di massima. Ma le ultime news parlano di un Milan che debba temporeggiare prima di dare l’ok ai nuovi contratti.


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Theo, Bennacer e Leao attendono: si firma in primavera?

Il Milan avrebbe messo dunque in stand-by ben tre rinnovi di contratto, per i quali il club si è comunque già mosso in anticipo. Ovvero quelli di tre elementi con l’attuale ingaggio in scadenza a giugno 2024: il terzino Theo Hernandez, il mediano Ismael Bennacer e l’attaccante Rafael Leao, tutti sbarcati a Milanello nell’estate 2019.

Per evitare di trovarsi in situazioni scomode, il Milan aveva già da tempo avviato i contatti con i rispettivi agenti. Per tutti e tre i suddetti calciatori si parla di un prolungamento almeno di altre 2-3 stagioni con automatici aumenti di stipendio. Secondo il portale BollettinoMilan però il club vuole attendere prima di fare le prossime mosse.

In pratica il Milan vuole avere la certezza della qualificazione alla prossima Champions League prima di finalizzare queste tre trattative. Ovvero riuscire ad ottenere introiti rilevanti, come accaduto lo scorso anno, da reinvestire sia sul mercato che sulle operazioni di rinnovo interne.

Ovviamente Maldini e compagnia non aspetteranno la fine della stagione, bensì già in primavera, se la distanza tra il Milan e le quinte in classifica sarà ampia, si procederà con tali prolungamenti. Rinnovi che porteranno ad un aumento del tetto ingaggi, visto che sia Theo Hernandez che Leao vedranno i propri stipendi triplicarsi (da 1,5 milioni annui a quasi 5).

Scritto da
Keivan Karimi