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Come giocherebbe il Milan di Antonio Conte: 3-4-3 più del 3-5-2, Theo Hernandez esaltato (FOTO)

Come giocherebbe il Milan se fosse allenato da Antonio Conte. La rosa a disposizione gli permetterebbe di fare il suo calcio ed esaltare le qualità di alcuni, Theo Hernandez su tutti

Il Milan vive l’ennesimo momento di crisi di questo dimenticabile 2023: iniziato male e finito quasi peggio. Stefano Pioli è in bilico come mai lo è stato prima. La società per ora l’ha confermato ma più per assenza di alternative che altro. Antonio Conte è quello che vogliono i tifosi: non tutti (quelli che ricordano il suo passato biancoazzurronero) ma la gran parte sì. Difficile, quasi impossibile: per i costi altissimi (al Tottenham era fra i più pagati al mondo) e forse, per detta di molti, anche per la poca adattabilità dei giocatori al suo stile di gioco. Ma non è così.

Antonio Conte (LaPresse) – MilanLive.it

Il 3-5-2 del tecnico salentino è un marchio di fabbrica. Nei suoi primi anni di carriera adottava uno spettacolare 4-2-4, in particolar modo a Bari e a Siena, per poi passare alla difesa a tre alla Juventus e dare il via ad un ciclo straordinario di vittorie. La Juve di Conte è stata infatti la base anche per i successi di Allegri dopo. Modulo che ha poi adottato anche nelle successive esperienze al Chelsea (che mutò in un 3-4-3) e all’Inter, anche queste vincenti. Non è riuscito a farlo invece al Tottenham e con la Nazionale, anche se i quarti di finale raggiunti ad Euro 2016 furono considerati un grande traguardo. L’attuale rosa del Milan sembra non adatta a quel tipo di schieramento, ma non è così. Anzi, con lui in panchina si potrebbe vedrebbe spesso una situazione tattica che già vediamo con Pioli. E vi diremo di più: alcuni giocatori potrebbero essere messi nelle condizioni migliori per esaltarsi, come Theo Hernandez.

Il Milan di Conte con il 3-4-3

In questa analisi chiaramente consideriamo il Milan al completo e senza infortuni. Partiamo dalla difesa, che è a tre. Conte potrebbe plasmarla utilizzando Davide Calabria nel ruolo di braccetto a destra, ma di base quella sarebbe la posizione ideale per Kalulu. Tomori a sinistra (molto abile anche con il piede sinistro) e Thiaw al centro.

Conte al Chelsea schierava una linea di centrocampo a quattro con tre attaccanti. Ed è questa la soluzione tattica che potrebbe adattare anche al Milan. E quindi, da destra: Calabria (o Musah), Reijnders e Bennacer in mezzo e a sinistra Theo Hernandez, che probabilmente ricoprirebbe il ruolo migliore in assoluto per le sue caratteristiche. In mezzo al campo ci sarebbe anche l’opzione Loftus-Cheek, più adatto però ad una eventuale versione con tre centrocampisti e quindi nel ruolo di mezzala. In quel caso, però, bisognerebbe sacrificare un attaccante nel tridente (ma lo vedremo dopo).

Pulisic (o Chukwueze), Giroud e Leao potrebbe essere quindi un tridente certamente sostenibile, portando la ali più dentro al campo per lasciare spazio agli esterni di centrocampo, proprio come faceva al Chelsea con Hazard e Willian. Si potrebbe così dividere la squadra in due blocchi: quella di costruzione (i tre difensori più i due centrocampisti) e i cinque d’attacco (i tre attaccanti più i due esterni). Una disposizione tattica che abbiamo visto spesso anche con Pioli ma solo in fase di possesso e modificando l’assetto iniziale. Conte, invece, la adotterebbe anche in quella di non possesso, abbassando quindi i due esterni di centrocampo e portando la difesa a cinque con la copertura anche dei due mediani.

Il Milan di Conte con il 3-4-3 – MilanLive.it

Come giocherebbe con il 3-5-2

Un’altra versione, come detto, è invece quella con un centrocampista in più e un attaccante in meno. A quel punto, però, si sacrificherebbero le qualità delle ali rossoneri, Leao su tutti (ma non solo). Affascinante l’idea di poter trasformare il portoghese in un attaccante, così da schierarlo al fianco di Giroud in un tandem, ma l’ex Sporting e Lille non ha le qualità tattiche e mentali per farlo. Ma guai a dire a Conte che c’è qualcosa di impossibile.

Per il resto, invece, tutto uguale, con la semplice aggiunta di LoftusCheek da mezzala o addirittura da trequartista incursore. Insomma, sull’ex allenatore ci sono tanti luoghi comuni legati ad una sua presunta integralità tattica, ma in realtà è un tecnico abilissimo ad adattarsi alle qualità dei giocatori a disposizione e al Milan ci sono di tutti i tipi, anche quelle per mettere in pratica il suo calcio. Oggi sarebbe complicato per via di infortuni e condizione atletica, ma a giugno si riparte e con Conte il Milan potrebbe davvero aprire un ciclo vincente, con solo qualche accorgimento dal mercato (come ad esempio un centrale mancino).

Il Milan di Conte con il 3-5-2 – MilanLive.it
Scritto da
Pasquale La Ragione