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Tutti gli sponsor del Milan: chi c’è sulla maglia e chi c’era

La maglia rossonera è uno degli spazi pubblicitari più preziosi del calcio italiano. Tra fronte, manica e retro, vale circa 71 milioni di euro a stagione, e sul petto porta il main sponsor più ricco della Serie A. Dietro quei loghi c’è però molto di più: una rete di partner che va dagli pneumatici alla gioielleria, passando per le criptovalute e la moda. 

Ricostruire tutti gli sponsor del Milan significa anche ripercorrere oltre quarant’anni di storia del club, da quando nel 1981 comparve il primo marchio sulla divisa fino agli accordi pluriennali di oggi. Ecco chi finanzia il Milan nella stagione 2026/27, come sono organizzate le partnership e quali aziende hanno legato il proprio nome alle notti più importanti del Diavolo.

Gli sponsor sulla maglia del Milan nella stagione 2026/27

Sulla divisa della prima squadra maschile compaiono quattro marchi, gli stessi già presenti nella stagione 2025/26: Emirates, Puma, MSC Crociere e Bitpanda. Sommati, gli accordi portano il valore della maglia poco sopra i 71 milioni annui. È una cifra da vertice del campionato, anche se non basta per il primo posto. 

La Juventus resta davanti a tutti, mentre l’Inter ha superato di misura i rossoneri arrivando a 71,5 milioni grazie al nuovo sponsor di manica BBVA. Il dato interessante, però, riguarda la composizione: il Milan ha l’accordo principale più remunerativo d’Italia.

Emirates: il main sponsor

La compagnia aerea di Dubai è il volto commerciale del Milan da oltre quindici anni. Il rapporto è iniziato nel 2007 come partnership, ma il logo è arrivato sul petto solo dalla stagione 2010/11, quando Emirates ha preso il posto di bwin. Con l’ultimo rinnovo l’accordo è stato esteso fino al 2031, con una base di 35 milioni di euro a stagione dal 2026/27. Per avere un’idea della crescita basta guardare il bilancio: nel 2024/25 i corrispettivi versati da Emirates erano pari a 21 milioni. Nessun altro main sponsor di Serie A garantisce oggi una cifra più alta.

Puma: lo sponsor tecnico

Dal 2018/19 le divise rossonere sono firmate dal marchio tedesco, arrivato dopo un ventennio di collaborazione con Adidas. L’intesa vale 25,2 milioni di euro a stagione ed è in scadenza nel 2028. Il ruolo di Puma va oltre le maglie da gara: il contratto copre anche buona parte dei ricavi da merchandising e licensing, una voce che per il club conta quanto la sponsorizzazione vera e propria. La prima maglia 2026/27 ha riportato le strisce larghe ispirate al modello 1998/99, il primo design a strisce tradizionali dopo diverse stagioni.

MSC Crociere e Bitpanda: tra manica e retro

Gli spazi secondari della divisa sono occupati da due Principal Partner. MSC Crociere è sulla manica dalla stagione 2023/24 e, dopo il prolungamento, versa circa 6 milioni l’anno. Bitpanda, piattaforma europea di trading già legata al club, è invece comparsa sul retro della maglia a partire dal derby del 2 febbraio 2025, prendendo il posto lasciato libero da Wefox. L’accordo vale circa 5 milioni a stagione.

Posizione sulla maglia Sponsor Presente dal Valore stimato a stagione
Fronte (main sponsor) Emirates 2010/11 35 milioni di euro
Sponsor tecnico Puma 2018/19 25,2 milioni di euro
Manica MSC Crociere 2023/24 6 milioni di euro
Retro Bitpanda 2024/25 (febbraio 2025) 5 milioni di euro

La mappa completa dei partner rossoneri

La maglia è solo la parte più visibile. Il club suddivide i propri partner in livelli, in base al valore dell’accordo e alla visibilità concessa tra stadio, canali digitali e attività commerciali. Nella stagione in corso l’elenco ufficiale è questo:

  • Principal Partner: Puma, Emirates, MSC Crociere, Bitpanda e Konami, presente con eFootball anche sulla maglia pre-partita 2026/27.
  • Premium Partner: Clivet, DHL, Enel, FPG e Kumho Tire.
  • Global Partner: Corpay, Socios e Boggi Milano.
  • Supplier: MWS, New Era, Technogym e Tiffany & Co.

La varietà dei settori racconta bene la strategia commerciale degli ultimi anni. Accanto a marchi storici del made in Italy compaiono aziende asiatiche, piattaforme fintech e brand di lusso, con l’obiettivo di presidiare mercati diversi senza affidarsi a un unico grande finanziatore.

Chi veste il Milan fuori dal campo

L’ultima novità riguarda gli abiti di rappresentanza. Da settembre 2026 è Boggi Milano l’Official Formalwear Partner del club: il marchio milanese veste la prima squadra maschile, quella femminile e il personale del club nelle occasioni ufficiali. Il debutto è avvenuto il 20 settembre, prima di Milan-Lecce a San Siro. La prima collezione comprende un doppiopetto gessato grigio con cravatta rossa e un doppiopetto grigio lavagna con dettagli rossi. Boggi ha raccolto il testimone da Off-White, mentre nelle stagioni 2020/21 e 2021/22 le divise formali erano firmate da Harmont & Blaine.

La storia degli sponsor di maglia del Milan

Per quasi ottant’anni la maglia rossonera non ha portato alcun marchio commerciale. Il primo logo tecnico, quello di Adidas, è comparso nel 1978, mentre per vedere un nome stampato sul petto bisogna aspettare l’inizio degli anni Ottanta. Da lì in poi gli sponsor hanno accompagnato tutte le fasi della storia del club, dalle stagioni più buie ai trionfi europei.

Gli anni Ottanta, un marchio a stagione

Il primo sponsor di maglia è stato Pooh Jeans, nella stagione 1981-82, chiusa purtroppo con la retrocessione in Serie B. Seguirono Hitachi nel 1982-83, l’anno del ritorno in A, e l’olio Cuore nel 1983-84. Curiosa la stagione 1984-85: durante l’estate sulla maglia c’era il marchio Retequattro, sostituito con l’avvio del campionato da Oscar Mondadori. È anche l’annata dell’esordio di Paolo Maldini, il 20 gennaio 1985 a Udine. Dal 1985 al 1987 fu la volta di Fotorex U-Bix, logo rimasto sul petto anche dopo l’arrivo di Silvio Berlusconi alla presidenza nel 1986.

Mediolanum, Motta e Opel, i loghi delle notti europee

Con la nuova proprietà cambiano risultati e sponsor. Mediolanum resta sulla maglia dal 1987 al 1992, gli anni delle Coppe dei Campioni del 1989 e del 1990. Tocca poi a Motta, sponsor dal 1992 al 1994 e quindi presente nella finale di Atene contro il Barcellona. Il rapporto più lungo prima di Emirates è quello con Opel: dodici stagioni consecutive, dal 1994 al 2006, con la Champions League vinta a Manchester nel 2003 contro la Juventus. Ogni grande ciclo rossonero, in pratica, ha avuto il suo marchio di riferimento.

Bwin e il divieto che ha cambiato le regole

Dal 2006 al 2010 sul petto del Milan c’era bwin, società austriaca di scommesse online: è il logo della Champions League vinta ad Atene nel 2007 e della stagione in cui Kakà conquistò il Pallone d’Oro. Oggi un marchio di scommesse non potrebbe più comparire sulla maglia in quella forma. Dal 2019 l’articolo 9 del Decreto Dignità vieta qualsiasi pubblicità, anche indiretta, di giochi e scommesse con vincite in denaro, sponsorizzazioni sportive comprese. Il settore è però rimasto nel calcio attraverso portali di informazione sportiva: nella stagione 2025/26 l’Inter aveva come main sponsor Betsson e il Parma AdmiralBet, operatori con licenza AAMS, come si evince dalla lista aggiornata di MiglioriCasinoOnline.

Sul futuro del divieto il dibattito resta aperto: la Lega Serie A ne chiede l’abolizione e nel 2025 la Commissione Cultura del Senato ha approvato un atto di indirizzo in questa direzione, ma nessuna proposta è diventata legge e per la stagione 2026/27 la norma resta pienamente in vigore. La licenza rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli rimane così l’unico vero criterio per distinguere un sito di gioco legale da uno abusivo, tenendo presente che il gioco è riservato ai maggiorenni.

I fornitori tecnici, da Adidas a Puma

Anche sul fronte dello sponsor tecnico il Milan ha cambiato spesso partner. Dopo Adidas (1978-1980) arrivarono Linea Milan, Ennerre, Rolly Go e il marchio Gianni Rivera, tutti per periodi brevi. La prima collaborazione di lunga durata fu con Kappa, dal 1986 al 1990, seguita dal ritorno di Adidas e dall’era Lotto tra il 1993 e il 1998. Il terzo capitolo con Adidas, dal 1998 al 2018, coincide con alcuni dei successi più recenti del club. Dal 2018 è il turno di Puma, che nel 2022 ha rinnovato a lungo termine la partnership con il club diventando anche naming partner del centro sportivo Vismara, oggi Puma House of Football. La tabella riassume gli abbinamenti stagione per stagione. 

Periodo Sponsor di maglia Sponsor tecnico
1981-1982 Pooh Jeans Linea Milan
1982-1984 Hitachi, poi Cuore Ennerre
1984-1985 Retequattro, poi Oscar Mondadori Rolly Go
1985-1987 Fotorex U-Bix Gianni Rivera, poi Kappa
1987-1992 Mediolanum Kappa, poi Adidas
1992-1994 Motta Adidas, poi Lotto
1994-2006 Opel Lotto, poi Adidas
2006-2010 bwin Adidas
Dal 2010 Emirates Adidas, poi Puma dal 2018

Contratti in scadenza e scenari per i prossimi anni

Il calendario delle prossime trattative è già scritto. Il contratto con Puma scade nel 2028 e le indiscrezioni di queste settimane parlano di un possibile ritorno di Adidas a partire dalla stagione 2028/29, ipotesi su cui il club non ha rilasciato conferme. L’accordo con Emirates offre invece stabilità fino al 2031. Resta però un divario evidente con l’élite europea: secondo i dati relativi alla scorsa stagione, Emirates versava al Real Madrid circa 70 milioni e all’Arsenal circa 60, il doppio o quasi di quanto riconosce oggi al Milan.

È qui che i numeri commerciali si intrecciano con quelli sportivi. Il valore di tutti gli sponsor del Milan cresce quando la squadra è protagonista in Europa, e non a caso il dibattito sulle ambizioni della proprietà RedBird tocca anche questo aspetto. I prossimi rinnovi diranno se il Milan riuscirà a ridurre la distanza dai grandi club continentali o se la maglia rossonera continuerà a valere più in Italia che in Europa.

 

Scritto da
Dmm Company