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Cassano sul passaggio dal Milan all’Inter: “Feci un po’ di casino”

La rivelazione del solito Antonio Cassano, che nel programma Live con Christian Vieri ha parlato del suo addio al Milan.

Bobo Tv in Live

Ancora una volta Antonio Cassano fa parlare di sé. L’ex talento barese ormai è un noto opinionista calcistico, viste le sue competenze di campo. E non ha assolutamente peli sulla lingua, soprattutto quando c’è da raccontare qualche aneddoto della sua turbolenta carriera.

Presente in diretta Live su Twitch alla Bobo TV, ovvero il canale creato dall’amico Christian Vieri, Cassano ieri si è espresso sul suo passato al Milan. Il classe ’82 ha vinto lo Scudetto dieci anni fa con la maglia rossonera. Ma ha fatto poi discutere il suo trasferimento ai rivali dell’Inter.

Cassano ha spiegato i motivi e le modalità del suo passaggio in nerazzurro del 2012: “Io sono metereopatico, ho vinto con il Milan e stavo bene. All’epoca si era aperta la possibilità di andare all’Inter. E’ sempre stata la mia squadra del cuore, anche se sono legato al Milan perché mi ha salvato la vita e ha fatto tanto per me. Ho fatto di tutto per andare all’Inter, anche un po’ di casino, volevo giocare da sempre con i nerazzurri. Ma ringrazierò sempre il Milan“.


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Cassano critico con Mandzukic: “Sapevo non sarebbe servito”

Il racconto di Cassano sul suo passato milanista si esaurisce così, con i ringraziamenti visto lo Scudetto vinto quasi da protagonista. Ma anche per la scoperta della malformazione cardiaca che gli avrebbe potuto mettere a rischio la salute in maniera letale.

Nel resto della trasmissione su Twitch, Cassano ha parlato anche dei problemi del Milan di oggi. Piuttosto critico sull’acquisto di Mario Mandzukic: “L’unica pecca del Milan, è un punto interrogativo. Avevo detto che non sarebbe servito, dovevano prendere una punta affidabile e sano, che ti può fare qualche gol quando Ibrahimovic non c’è”.

Antonio Cassano (©Getty Images)

Fantantonio ha dato anche un consiglio per l’attacco: “Poteva servire un giocatore come Caicedo. Sta lì, non rompe le palle, lo butti dentro quando serve e fa gol. Non diventerà un titolare, ma poteva essere l’ideale. Quando Ibrahimovic non c’è Pioli deve adattare Leao e Rebic che non sono il massimo da centravanti”.

Scritto da
Keivan Karimi