EX MILAN STORY – Felipe Mattioni, il “nuovo Cafu” portato da Raiola

La storia di Felipe Mattioni, che ha avuto una brevissima esperienza al Milan diversi anni fa. La sua carriera ha preso una piega negativa e oggi gioca in Brasile.

Felipe Mattioni AC Milan
Felipe Mattioni (foto liverpoolecho.co.uk)

Felipe Mattioni è sicuramente uno dei giocatori definiti “meteora” per aver avuto un’esperienza anonima e breve quando approdò al Milan. Non ha lasciato alcun ricordo di rilievo e ancora oggi ci si domanda come possa aver indossato la maglia rossonera.

Oggi andremo a raccontare la storia di questo calciatore brasiliano, tuttora in attività e che non ha avuto una grande carriera. Dopo quella in Italia, ha avuto altre avventure in Europa e non è riuscito a lasciare il segno. Era stato indicato come un potenziale “nuovo Cafu” e si è rivelato tutt’altro.

Felipe Mattioni AC Milan
Felipe Mattioni in amichevole a Budapest con il Milan ad aprile 2019 (©Getty Images)

Felipe Mattioni, dal Brasile al Milan

È il 15 gennaio 2009 quando il suo agente Mino Raiola annuncia il trasferimento di Mattioni al Milan: «È già in Italia e domani farà le visite mediche. Ha firmato un contratto di quattro anni e mezzo, è comunitario e può giocare subito». L’operazione prevede un prestito con diritto di riscatto fissato a circa 6 milioni di euro.

Il club rossonero lo preleva dal Gremio de Porto Alegre, squadra nella quale è cresciuto come il suo nuovo compagno Ronaldinho. 19 le presenze che aveva collezionato e che hanno spinto Raiola a consigliare il giocatore ad Adriano Galliani, che ha deciso di fidarsi dell’amico procuratore.

Il 17 gennaio il Milan comunica ufficialmente l’arrivo del terzino brasiliano, che risponde così all’accostamento a Cafu: “No, io sono Felipe“. Mattioni interessava anche ad Ajax e Manchester United, ma ha scelto la maglia rossonera: “Mi metterò subito a disposizione. Sono pronto ad allenarmi in gruppo e presto sarò pronto anche per giocare. Ma ciò dipenderà anche dall’allenatore. Questo è per me un sogno che si realizza, sono felice di essere in un club pieno di campioni come il Milan“.

L’esperienza di Mattioni in Italia è tutt’altro che indimenticabile. Colleziona solamente una presenza in Catania-Milan 0-2 del 3 maggio, quando subentra al connazionale Ricardo Kakà all’88’. Quella rimarrà l’unica apparizione ufficiale di Felipe con il Diavolo, che a fine stagione decide di non riscattare il suo cartellino.

Felipe Mattioni Maiorca
Felipe Mattioni con la maglia del Maiorca (©Getty Images)

Dove gioca Mattioni oggi

Rientra al Gremio de Porto Alegre, che successivamente lo cede in prestito al Maiorca. In Spagna il calciatore trova continuità e mette assieme 24 presenze e 1 gol. Il club spagnolo decide di riscattarlo e annuncia di aver esercitato l’opzione, ma Raiola contesta quanto annunciato. Infatti l’operazione sarebbe avvenuta con un ritardo rispetto ai termini contrattuali stabiliti.

Queste a metà luglio le parole dell’agente italo-olandese sull’argomento: “Che dimostrino che è loro, fino ad oggi non ho visto nessun documento. Per cui per me il giocatore è libero di negoziare con altri club e le offerte non mancano. Se non si sta allenando è per ordine specifico dell’impresa Magasport, proprietaria del cartellino. Se si allenasse allora sarebbe l’impresa a doverlo denunciare. Non scordiamoci che il club gli deve un sacco di soldi“.

Il Maiorca si arrende e il 27 luglio Mattioni si trasferisce a titolo definitivo all’Espanyol. Poco dopo il suo approdo in Catalogna si rompe il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro e perde l’intera stagione 2010/2011. Dopo aver recuperato, subisce il medesimo infortunio al ginocchio sinistro e resta fuori un altro anno.

Solo il 1° novembre 2012 esordisce con la maglia della seconda squadra di Barcellona, che indossa fino al termine dell’annata 2014/2015 dopo un totale di solamente 18 presenze in campo. Rimane svincolato e trova una sistemazione solo a ottobre, quando firma un contratto annuale con l’Everton, che poco dopo lo gira in prestito fino a dicembre al Doncaster Rovers in League One. Rientra a Liverpool, ma non gioca mai se non nella squadra riserve.

Resta nuovamente svincolato e nel febbraio 2017 decide di tornare in Brasile, firma un contratto fino a fine stagione per il Boa Esporte. Un infortunio alla terza partita lo mette k.o. e non viene confermato. A ottobre passa al Veranópolis, ma nel marzo seguente cambia ancora e si trasferisce all’Esporte Clube Juventude (22 presenze e 1 gol). A dicembre nuova esperienza nel Coritiba FC, che lascia con solo 10 partite disputate. Da gennaio 2020 milita nel Novo Hamburgo, squadra della Serie D brasiliana.