Chelsea, ufficiale: la FIFA conferma il blocco del mercato

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Maurizio Sarri (©Getty Images)

Blocco del calciomercato confermato per il Chelsea. La FIFA in queste ore ha confermato che il club londinese non potrà effettuare operazioni in entrata nella sessione estiva 2019 e in quella invernale 2020. L’unica eccezione rimane per i giocatori under 16.

I Blues avevano presentato ricorso alla Commissione d’Appello della FIFA, dopo essere già stati condannati a febbraio dalla Commissione Disciplinare. La punizione riguardava violazioni inerenti il trasferimento e la registrazione di calciatori di età inferiore ai 18 anni. Di seguito il comunicato ufficiale diramato nella giornata odierna:

«La Commissione d’appello della FIFA ha deciso di sostenere parzialmente l’appello presentato dal Chelsea FC contro la decisione della Commissione Disciplinare FIFA di sanzionare il club con il divieto di acquistare nuovi giocatori a livello nazionale e internazionale per i prossimi due periodi di mercato completi e consecutivi. Questo divieto si applica al club nel suo insieme – con l’eccezione delle squadre femminili e futsal – e non impedisce la cessione dei giocatori. Per quanto riguarda tutte le squadre maschili, il divieto di acquistare nuovi giocatori, sia a livello nazionale che internazionale per due periodi di mercato, è stato confermato dalla Commissione d’appello della FIFA, con la seguente eccezione: per quanto riguarda le categorie giovanili, il divieto non riguarda l’acquisto di giocatori di età inferiore ai 16 anni che non rientrano nel campo di applicazione dell’art. 19 del Regolamento sullo status e sul trasferimento dei giocatori, che si riferisce ai trasferimenti internazionali e alle prime registrazioni di giocatori stranieri minorenni. Inoltre, il comitato d’appello della FIFA ha confermato l’ammenda di 600 000 franchi».

Si tratta di una brutta notizia per il Chelsea, che senza poter fare calciomercato in entrata non potrà ridurre il proprio gap da Manchester City e Liverpool. Per Maurizio Sarri, o per l’eventuale suo successore in panchina, una tegola. L’organico attuale è certamente di buon livello, ma non sufficiente per pensare di vincere Premier League o Champions. Servirebbe qualche innesto.

 

Redazione MilanLive.it