MILAN FIORENTINA DAMATO MOVIOLA – La direzione di Damato non convince per un rigore netto non fischiato al Milan, ma anche la Fiorentina si lamenta, e in un caso giustamente. Al 7’, sfugge all’arbitro un «mani» di Flamini (netto), glielo segnala il primo assistente Di Liberatore. Al 13’, di pochissimo, ma c’è il fuorigioco di Cerci sul tiro di Gilardino. Primo episodio dubbio al 18’: angolo per la Fiorentina, in area Nesta in tuffo spinge Natali che sta saltando, un arbitro fiscale avrebbe fischiato (poi D’Agostino impegnerà Abbiati di testa). Stesso discorso al 23’, quando Flamini, affrontato da Kroldrup, va giù: si lascia un po’ cadere, ma il contatto con la coscia c’è. Ok il giallo a Flamini: contrasto durissimo su Comotto con il piede a martello. Al 41’ gol annullato a Robinho: sul passaggio di Seedorf, il brasiliano è di poco in fuorigioco, bravo Pugiotto. Ripresa: al 4’ sul lancio di Pasqual, Gilardino è appena davanti a tutti con la testa, ok Di Liberatore. 11’: Zambrotta si allunga la palla, Cerci ne approfitta, tocca lui il pallone e il difensore prende la sua gamba, qui il rigore è più netto. Così come al 20’: cross di Flamini, Donadel in scivolata con la mano alta staccata dal corpo prende nettamente il pallone. 24’: Ibra è tenuto in gioco da Kroldrup, sbaglia Di Liberatore. Fallo di Ambrosini su D’Agostino: punizione, ma ci stava il giallo. Ok le ammonizioni per Ibra e Kroldrup, che poi protesta platealmente e Damato lo manda fuori (è il 49’, Mihajlovic protesta).

Fonte: Calciomercatonews.com e Gazzetta dello Sport