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Milan, Amelia: “Con Seedorf è cambiato tutto, bravi a ribaltare la partita”

Amelia

Marco Amelia ha parlato a “Sky Sport” nel postpartita di Cagliari-Milan, ecco le sue dichiarazioni: “Non è iniziata benissimo, siamo andati sotto per un piccolo errore. Una mia disattenzione, bravi i miei compagni di squadra a ribaltare la partita. I prossimi sei mesi? Dieci giorni fa avevo chiesto di andare a giocare, visto quello che era successo negli scorsi mesi. Ho accettato le scelte ma non le ho condivise. Con Clarence è cambiato tutto e sono contento di questo, ha stima nei miei confronti e l’ha dimostrato appena è arrivato. Mi ha fatto piacere, mi ha fatto piacere anche che venerdì, quando Abbiati aveva la febbre, Seedorf mi ha chiesto la disponibilità a giocare nonostante stessi smaltendo il problema al ginocchio. Il momento? Dobbiamo continuare su questa strada, stiamo lavorando con grande voglia e attenzione. Siamo ancora all’inizio, ma abbiamo ribaltato la pressione psicologica sulla partita, che prima non c’era anche per colpa di noi giocatori. Parliamo di un uomo intelligente che da subito ci ha dato la voglia di risalire la classifica. Il Milan deve interpretare questi mesi cercando di rosicchiare posizioni in classifica, poi c’è l’ottavo di Champions dove possiamo fare bene. Sono mesi di preparazione ma già da adesso Clarence vuole risultati. Se continuiamo con questa intensità negli allenamenti potremo risalire. Anche colpa dei giocatori? Noi giocatori abbiamo dato il massimo ma potevamo fare qualcosa di diverso”.

 A Mediaset: ” Ho colpito male la palla. Dovevo stare un po’ più attento, per rinviarla forte l’ho messa li dove c’era Pinilla. Bravi noi a ribaltare la situazione, sarebbe stato duro digerire una sconfitta così. Non moriamo mai. Ringrazio i miei compagni per questa grande vittoria. Il mister ci chiede sempre di giocare palla a terra. Cercavamo il gol del pareggio a tutti i costi, loro si sono chiusi bene. Abbiamo cambiato atteggiamento, lo abbiamo dimostrato oggi ribaltando un risultato che sembrava ad appannaggio del Cagliari. Siamo stati bravi mentalmente. Abbiamo tanti giocatori forti come Pazzini che è entrato e ha fatto gol. La mia permanenza è dovuta al cambio d’allenatore. Volevo andare via, in un ambiente che mi rispettasse come uomo e giocatore. Gli ultimi tre mesi con Allegri non mi sono piaciuti e dopo la partita con il Barcellona non mi erano piaciute alcune scelte. Io gliel’ho detto in faccia. Non condividevo delle scelte. Sono a scadenza di contratto e avevo chiesto di poter andare via ma poi è cambiato tutto. Ora è cambiato tutto, Clarence mi sta dando grande fiducia, era mio compagno di spogliatoio fino a un anno e mezzo fa. Sta dando grande fiducia a tutti, è un grande uomo con un’intelligenza fuori dalla norma e ci ha infuso motivazioni con parole giuste”.

Redazione milanlive.it