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Milan, Daino è sicuro: “Serve un nuovo numero 1”

AC Milan v UC Sampdoria - Serie A
MILAN ABBIATI DAINO- Daniele Daino, ex giocatore del Milan, è stato intervistato da TuttoMercatoWeb.com per analizzare il momento dei rossoneri: “Intanto è passato un mese e mezzo dall’arrivo di Seedorf, ha avuto il modo di guardare la rosa e valutare i giocatori, anche lui un pochettino ha le idee più chiare, pure nel sistema di gioco. All’inizio ha puntato sul 4-2-3-1 poi la qualità dei giocatori non lo permetteva, in questo ultimante si è visto che la sua mano sta portando ottimi risultati come contro Samp e Atletico Madrid. E’ bravo perché ha valorizzato le qualità dei giocatori, mi viene da pensare Taarabt, uomo simbolo di questa rinascita. Il Milan ha avuto un risveglio grazie alla intuizioni del mister”.

Per completare questa rinascita a giugno cosa serve?

“Mi sono segnato diverse cose per la società, in primis per la difesa, perché tutti i grandi risultati del Milan in passato sono partiti dalla difesa. Rami è un po’ la sorpresa, giocatore affidabile. Intanto partirei dal portiere perché Abbiati ha fatto bene ma se lo riconfermano deve essere solo per fare il secondo. Bisogna trovare un buon primo. Agazzi non ti cambia il problema portiere. Perin invece è un portiere da Milan, sia per l’età che per prestazioni. Forte nelle uscite, bravo nei piedi e molto reattivo. In lui ho visto il futuro. Lo stesso Mirante del Parma mi piace moltissimo, anche lui potrebbe rientrare come tipo di ruolo, perché i portieri che escono danno più tranquillità alla difesa”.

Poi cosa serve oltre al portiere?
“Poi un difensore da affiancare a Rami, anche se il suo riscatto è molto alto. Sette milioni è una cifra abbastanza accessibile. Di fianco a lui c’è da prendere un campione, ci vuole uno veramente forte. Bisogna cercare di fare un lavoro di scouting per non prendere uno che costi tantissimo. Il Milan ha bisogno di un Benatia, che ti sistemi la difesa. A sinistra il Milan con Constant ed Emanuelson non si può presentare, giocatori adattati al ruolo di terzino. Deve quindi prendere un mancino forte nella proiezione offensiva e difensiva, uno alla Criscito. Altro problema è il centrocampo. Ci sono centrocampisti scarsi, con pochi qualità e che non riescono a fare nemmeno un passaggio verticale. Tra tutti i centrocampisti Poli ha giocato poco ma è il meno peggio”

La Redazione di Milanlive.it