Inzaghi e Berlusconi (foto dal web)
Inzaghi e Berlusconi (foto dal web)

Silvio Berlusconi ha perso la pazienza dopo la sconfitta contro l’Atalanta a San Siro, la seconda in campionato in tre partite in questo inizio di 2015. Il presidente onorario del Milan si è sfogato e l’Ansa ha riportato le sue dure parole: «Sono più sconcertato che arrabbiato. Capisco che non sono più i tempi in cui si vinceva a Barcellona, ma è inaccettabile perdere contro squadre con calciatori che guadagnano 5 volte meno dei nostri».

 

Nel mirino ci sono dunque sia Filippo Inzaghi che la squadra. Pippo finisce sul banco degli imputati perché deve essere lui a gestire una rosa il cui budget incide pesantemente sul budget del club. Inoltre ci sono alcune scelte di formazione ed alcune sostituzioni che non hanno affatto convinto.

 

La Gazzetta dello Sport scrive che la prestazione contro l’Atalanta è stata talmente imbarazzante che, secondo Berlusconi, è impossibile procedere ad un’analisi tecnico-tattica credibile. Il patron milanista con le sue parole ha voluto toccare l’orgoglio dei giocatori sottolineando la differenza di stipendio percepito rispetto a quelli dell’Atalanta. Dai dati diffusi a settembre 2014 è emerso che il monte ingaggi dei bergamaschi è di 24 milioni di euro lordi, mentre quello del Milan di 94. Parliamo di grandi diversità dunque.

 

Berlusconi invita dunque Inzaghi ed i calciatori a darsi una svegliata. Per l’allenatore le prossime partite possono essere decisive per il suo futuro sulla panchina rossonera. E’ passato dall’essere protetto e coccolato, all’essere sotto esame. Il presidente studierà la situazione, mentre Adriano Galliani proverà ad aiutare il tecnico. Pippo si gioca la panchina e l’eventuale eliminazione dalla Coppa Italia martedì prossimo contro la Lazio sarebbe inaccettabile.

 

Redazione MilanLive.it