Barbara e Silvio Berlusconi (getty images)
Barbara e Silvio Berlusconi (getty images)

I dubbi di Silvio Berlusconi alimentati anche dai pareri dei suoi familiari più intimi. Il presidente del Milan non è riuscito nelle ultime ore a dare una risposta definitiva a Bee Taechaubol per la vendita del 60% delle quote rossonere, lasciando così il club calcistico in mano principalmente alla cordata thailandese. Ogni momento sarà decisivo, ma con il passare del tempo i dubbi diventano sempre più ingombranti.

 

Come scrive oggi Tuttosport, Berlusconi ha passato l’intera giornata di ieri ad Arcore, assieme ai figli Marina, Piersilvio e Barbara, discutendo con loro sul futuro del club. Una questione tutta in famiglia quella riguardante i destini del Milan, che secondo indiscrezione ha avuto il parere unanime sulla vendita in favore dell’altra cordata, quella di origine cinese, rappresentata da Richard Lee e capeggiata dal magnate Zong Qinghou.

 

I tre primogeniti del Cavaliere avrebbero espresso perplessità sugli investitori alle spalle di Mr. Bee, contestando i progetti sia finanziari che sportivi della cordata attualmente in pole, nonostante la bontà dell’offerta di 500 milioni di euro sull’unghia. Richard Lee nel frattempo nelle ultime ore ha spesso raggiunto telefonicamente Villa San Martino, confermando la volontà della sua cordata cinese di rientrare in corsa. Da qui passa il tentennamento del patron milanista, spinto anche dalle giovani e promettenti voci dei propri figli.

 

Redazione MilanLive.it