Foto di gruppo: Berlusconi, Mihajlovic e Galliani (foto web)
Foto di gruppo: Berlusconi, Mihajlovic e Galliani (foto web)

Il quotidiano Tuttosport evidenzia che il Milan sta vivendo un periodo di rivoluzione epocale ormai da tempo. Una prima mattonella di questo cambiamento è stata la volontà di abbandonare San Siro per costruire un nuovo stadio di proprietà, in grado di garantire al club quegli introiti che al momento il vecchio Giuseppe Meazza non consente di ottenere essendo un impianto vecchio e non dotato di tutti i comfort e servizi di quelli moderni. Questo è un progetto voluto fortemente da Barbara Berlusconi, che mira a costruirlo nel quartiere del Portello dopo aver vinto il bando di assegnazione dei padiglioni 1 e 2 della vecchia Fiera Campionaria indetto da Fondazione Fiera Milano. Per cominciare a realizzare l’opera servirà l’ok del Comune e bisognerà anche addolcire i residenti, sul piede di guerra da mesi e riunitisi nell’ormai noto ‘Comitato No Stadio‘. Barbara Berlusconi sta anche cercando finanziamenti per quest’opera e ha già incassato già la disponibilità di alcuni istituti creditizi, come Unicredit. Mentre Fininvest rimane dubbiosa. La figlia del Presidente vorrebbe anche esporre in prima persona il progetto a Bee Taechaubol.

 

L’uomo d’affari thailandese con il suo consorzio di investitori rappresenta il secondo tassello di questa rinascita del club di via Aldo Rossi. Silvio Berlusconi ha deciso di aprire all’ingresso di un socio di minoranza, trovando in Mr. Bee l’uomo giusto con cui instaurare una partnership che dovrà portare i colori rossoneri ai vertici del calcio in Italia, in Europa e nel mondo. E’ previsto un piano commerciale importante per espandere il brand del Milan in Asia e anche lo sbarco nella Borsa di Hong Kong entro 18-24 mesi. Entro domani la firma del patto vincolante tra le parti. Poi entro il 30 settembre il closing finale.

 

Infine veniamo più direttamente alla squadra e ad una mossa pensata per dare una scossa all’ambiente di Milanello: l’assunzione di Sinisa Mihajlovic come nuovo allenatore. Il serbo viene da una positiva esperienza alla Sampdoria, con cui si è qualificato per l’Europa League, ma il suo profilo lasciava perplessi alcuni a causa del suo passato all’Inter e al suo essersi esplicitamente definito interista escludendo un approdo sulla panchina milanista. Il tecnico ha cambiato poi idea spiegando di essere cresciuto da allora e anche i tifosi si stanno convincendo sempre più che Mihajlovic sia il nome giusto. Il suo carattere e il suo lavoro stanno portando miglioramenti notevoli in una squadra che ha comunque bisogno ancora di 2-3 rinforzi importanti.

 

Redazione MilanLive.it