Diritti tv, multa record a Mediaset: la decisione dell’Antitrust

Logo Serie A Tim (foto dal web)
Logo Serie A Tim (foto dal web)

Mesi fa si era scatenato un vero e proprio caso relativo all’assegnazione dei diritti TV del campionato italiano. L’antitrust, autorità garante della concorrenza e del mercato, ha multato per 66 milioni di euro le società direttamente interessate. Mediaset Premium è stata ritenuta la principale responsabile che infatti pagherà 51 milioni di euro che dovranno essere pagati direttamente dalla famiglia Berlusconi in quanto l’istruttoria era già aperta prima della cessione della società a Vivendi qualche settimana fa.

Sky invece è stata multata per 4 milioni di euro, mentre saranno 9 i milioni che dovrà risarcire Infront Italy. Poco meno di 2 sono invece i milioni di multa inflitti alla Lega Calcio. E’ stato dunque confermato che le varie componenti sopracitate si erano accordate tra loro, seppur con rapporti di forza differenti, per la spartizione delle partite di Serie A relative ai pacchetti A, B e D. Al momento dell’apertura delle buste relative alle varie offerte ricevute in Lega, la ripartizione doveva essere la seguente: le migliori offerte per i pacchetti A e B, che comprendono le partite delle otto migliori squadre tranne la Roma, sia sul digitale che sul satellite, erano di Sky. A Mediaset sarebbe rimasta l’esclusiva delle 12 squadre minori (pacchetto D). Stando a questa ripartizione, alla Lega Calcio sarebbero andati 1,1 miliardi.

Ma le cose andarono diversamente: il pacchetto A (otto squadre più importanti, sul satellitare) va Sky per 357 milioni all’anno, il pacchetto B (offerta uguale all’A ma sul digitale) è di Mediaset per 280 milioni e il pacchetto D (le restanti partite, senza piattaforma di riferimento) è di Mediaset. La Lega rinunciò così a circa 150 milioni, guadagnando ‘solo’ 945 milioni.

Ecco perché l’Antitrust ha sanzionato pesantemente Mediaset, in quanto: “L’alterazione della gara è tale da incidere negativamente sulla credibilità delle future gare e – spiegano -, quindi, sulle aspettative di ingresso di nuovi player, scoraggiando qualsiasi concorrenza sul merito”.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it