Stephan El Shaarawy
Stephan El Shaarawy (©Getty Images)

I tifosi del Milan presenti ieri sera a San Siro in occasione dell’ultima partita di campionato contro la Roma hanno dedicato diversi cori di contestazione ai propri giocatori, però hanno invece applaudito Stephan El Shaarawy. Il Faraone ha segnato il gol del 2-0 (poi è finita 3-1) sotto quella stessa Curva Sud che ieri gli ha dedicato applausi e sotto la quale realizzò la prima rete in maglia rossonera e in Serie A qualche anno fa. Bello il gesto del ragazzo nel non esultare e nel chiedere praticamente scusa.

Ieri ha giocato un buon match, allontanando in segno di rispetto verso i tifosi milanisti i compagni che lo abbracciavano per esultare al suo gol. E gli applausi non sono mancati neppure quando è uscito dal campo per far entrare quel semi sconosciuto di Emerson Palmieri, autore del 3-0.

Non si è trattato di un gol dell’ex visto che El Shaarawy è ancora di proprietà del Milan, ma quasi. Infatti dopo ieri sera è ancora più improbabile pensare che la Roma non riscatti il calciatore per i 13 milioni di euro pattuiti a gennaio. Il Faraone con la maglia giallorossa è rinato, superando brillantemente il fatto di essere stato scaricato in fretta dal Monaco. Sono 8 le marcature in 17 partite, dato importante. Nessuno tra coloro che ha cambiato maglia a gennaio ha fatto meglio. Luciano Spalletti ha costruito la squadra attorno a lui, Diego Perotti (ieri assente) e Mohamed Salah.

Queste le parole di El Shaarawy a fine partita: «Sono state emozioni fortissime – riporta La Gazzetta dello Sport –. Il gol, ritrovare San Siro e lo staff, gli applausi. E’ stata una serata indimenticabile, sono contento. Ero sicuro della fiducia del mister, ancor prima di prendermi. Adesso vediamo cosa deciderà la società: devo continuare così, e ora c’è anche l’Europeo». La chiamata del commissario tecnico Antonio Conte sarebbe meritata.

 

Redazione MilanLive.it