Silvio Berlusconi Yonghong Li
Silvio Berlusconi e Yonghong Li (Photo by Xh Sports)

MILAN NEWS – Fino a ieri sembrava che tutto procedesse nella strada che avrebbe dovuto portare al closing del 3 marzo, con il club rossonero che sarebbe dunque passato da Fininvest al fondo cinese Sino-Europe Sports. Ma nelle ultime ore stanno emergendo indiscrezioni che mettono in dubbio il positivo esito dell’operazione.

Sulla versione online de Il Sole 24 Ore si legge che si sta discutendo della possibilità che gli acquirenti paghino a rate i 320 milioni di euro che mancano per l’acquisto del 99,93% delle quote del Milan. Com’è risaputo, questa è l’ultima tranche dopo i primi 200 milioni versati come caparra tra agosto e dicembre. Ci sarebbero delle difficoltà a reperire i capitali, anche perché Yonghong Li sarebbe rimasto l’unico soggetto all’interno di SES. Le altre società accostate al consorzio cinese si sarebbero infatti sfilate dal ruolo di soci-investitori riservandosi la possibilità di finanziare il progetto.

Il Sole 24 Ore spiega che è chiaro che il Governo di Pechino non intenda appoggiare l’operazione di Yonghong Li, che non ha nulla di assimilabile a nessuno degli affari compiuti in tutta Europa da aziende cinesi nel settore calcistico, a partire da quello Suning-Inter. Al momento tutto può succedere e bisognerà vedere se Fininvest, data per irritata in questo momento, concederà al presidente di SES dilazioni di pagamento.

 

Redazione MilanLive.it