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Lucas Paquetà (©Getty Images)

Inauguriamo la rubrica settimanale di MilanLive.it che ci accompagnerà fino al termine della stagione, dopo ogni partita dei rossoneri, per analizzare la prestazione del migliore o peggiore del match.

Ieri si è giocata Milan-Cagliari, 23° giornata di campionato, che ha visto i rossoneri imporsi per 3-0. Tutti gli interpreti si sono messi positivamente in luce, ma il focus odierno è dedicato a Lucas Paquetà. Una settimana non facile per lui, viste le drammatiche notizie giunte dal Brasile che lo hanno colpito personalmente. Quella residenza del centro giovanile del Flamengo è il luogo in cui è cominciata la sua carriera da calciatore: ospitava giovani e ambiziosi ragazzi che inseguivano il sogno di diventar campioni.

Lucas non poteva dimenticare chi, come lui, sognava di conquistare il mondo, e invece ha trovato la fine. La dedica, commossa, di Paquetà dopo il suo primo gol con il Milan, non poteva che essere al cielo. Tanta tristezza ed emozione, tutte insieme, che Paquetà ha subito gestito e controllato come meglio non potesse fare nel corso del match.

Milan-Cagliari, l’uomo chiave è Paquetà

Il brasiliano si è distinto in campo fornendo una prestazione di alto livello. Schierato per l’ennesima volta da titolare, sempre da interno sinistro di centrocampo, ha creato pericoli costanti alla difesa avversaria. Inserimenti con i tempi giusti, come dimostrato in occasione del gol: si chiama più di una volta la palla, Calabria lo serve con i giri giusti, e lui beffa l’esperto Srna alle spalle e mette in rete con un sinistro forte e preciso sotto le gambe di Cragno.

Gol a parte, da sottolineare l’intesa crescente con Hakan Calhanoglu, con il quale si è spesso cambiato di posizione. Non stupisce quasi più invece il suo adattamento tattico, in un ruolo in cui Gattuso dopo l’infortunio di Bonaventura non era mai stato realmente soddisfatto dell’interpretazione da parte dei vari sostituti. Senza dimenticare che oltre alla mezzala e all’esterno d’attacco, sarà curioso vederlo all’opera da trequartista puro dietro una o due punte: ci sarà tempo certamente più avanti, magari con il ritorno di Biglia e il passaggio al 4-2-3-1.

Gattuso nel post-partita ha elogiato Paquetà per l’ottima prestazione fornita, nonostante il dramma vissuto in settimana. Lo ha definito un giocatore europeo, anche se quando usa troppo spesso la suola emerge il suo lato sudamericano: ma va bene così – ha ribadito il mister – ritenendo giusto che si diverta nel fare certe giocate. La gioia di giocare a calcio non deve mai mancare a nessuno, tantomeno ad un brasiliano.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it

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