Filippo Inzaghi e Carlo Ancelotti
Filippo Inzaghi e Carlo Ancelotti (©Getty Images)

NEWS MILAN – Filippo Inzaghi si rituffa nel mondo Milan. Reduce dall’amichevole di Liverpool, l’ex attaccante ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport soffermandosi prevalentemente sulle vicende rossonere.

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C’è innanzitutto piena fiducia per il nuovo Diavolo di Elliott Management Corporation: “Stanno lavorando bene tutti i miei amici. Rino in panchina, con grinta e competenza. Leonardo e Paolo Maldini hanno le idee chiare. C’è tutto quello che serve per rinascere, credo che il peggio sia passato, ci sono giovani bravi e in crescita. La società ha speso, segno che questa dirigenza ha un progetto in testa: tornare nel calcio che conta, dove compete al Milan. Quando vedo Galliani ripenso alle nostre notti magiche. Per ricostruire ci vuole calma». A guidare questo nuovo Milan c’è Krzysztof Piatek, accostato proprio a Inzaghi: “Sì, e ho visto anche il paragone con Sheva. Ma sono fuorvianti, ogni giocatore è uguale soltanto a se stesso. Piatek e Paquetà sono acquisti in prospettiva, anche se sono già bravi. Ma Kakà era un trequartista, Paquetà è un giocatore diverso, ha buon piede e attitudine alla corsa. Sta dando molto al Milan, come il polacco. Piatek è arrivato e si è trovato subito a suo agio, ha fatto gol anche con la Polonia. Non assomiglia né a me né a Sheva, ma è bravo e mi piace molto. Però non dimentichiamoci di Cutrone”. 

E a proposito del baby bomber: “Gli do un consiglio: resti al Milan. Perché meglio del Milan non c’è niente. Conosco bene Patrick, l’ho fatto esordire in Primavera quando per età era ancora nella categoria Allievi. Deve aspettare il momento giusto e Rino lo aiuterà a crescere. Spero soltanto che Patrick e Piatek possano realizzare con la maglia del Milan quello che abbiamo realizzato io e Sheva. E sono certo che rappresentino il futuro del club e della squadra che Rino sta formando. Ci è voluto del tempo, ma la luce si vede. Del resto tutti cadono prima o poi”. Infine il grande paragone, nonché forte augurio: “Io credo che Rino potrà realizzare al Milan quello che Conte è riuscito a fare con la Juve. Quando noi vincevamo c’era una Juve in assestamento, che doveva azzerare e risalire. Conte dal settimo posto l’ha portata a grandi successi. E’ un’impresa che può riuscire anche a Rino. I segnali ci sono”.

 

 

Redazione MilanLive.it

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