Milan, Atalanta decisiva: il precedente con l’Europa League del 2014

Il Milan si gioca con l’Atalanta la qualificazione in Champions. Non è la prima volta che la sfida di Bergamo è decisiva per le sorti europee dei rossoneri

Atalanta Milan
Il rigore di Denis (Getty Images)

Tutto in 90 minuti. Dopo una stagione da protagonista in campionato, sempre tra le prime quattro in classifica, il Milan si ritrova di fronte a uno scenario indesiderato ovvero giocarsi la qualificazione in Champions all’ultima giornata e contro l’avversario più in forma della Serie A, l’Atalanta che ambisce a un obiettivo altrettanto importante come il secondo posto finale, posizionamento mai raggiunto nella storia del club.

Pur con le dovute proporzioni di importanza, non è la prima volta che il confronto di Bergamo, posizionato nelle ultime giornate del calendario, è decisivo per la qualificazione europea del Milan. E’ già accaduto, infatti, a maggio 2014 quando i rossoneri, all’epoca allenati da Seedorf, si giocavano il settimo posto valido per l’accesso ai preliminari di Europa League.


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In un girone di ritorno tra alti e bassi, il Milan di Seedorf subentrato ad Allegri dopo il 4-3 di Sassuolo con poker di Berardi, si ritrova a duellare per la qualificazione in Europa League con Parma e Torino. Alla 36.a giornata del campionato 2013-14, i rossoneri battono l’Inter nel Derby con il gol di De Jong e si ritrovano a una lunghezza dal Torino sesto e a pari punti con il Parma settimo.

Una classifica cortissima simile a quella attuale con il sesto posto che avrebbe garantito l’accesso ai preliminari di Europa League. Il calendario regala al Milan una penultima giornata, sulla carta, molto favorevole. Torino e Parma si affrontano infatti nello scontro diretto mentre Kakà e compagni sono attesi dall’Atalanta di Colantuono, già ampiamente salva.

Domenica 11 maggio 2014 si gioca alle 12.30 all’Atleti Azzurri d’Italia. Dopo un primo tempo equilibrato, il Milan passa in vantaggio con l’autorete di Bellini. Sembra fatta ma un’ingenuità di Constant rimette in gioco i nerazzurri. Suo il fallo che Rizzoli punisce con il rigore trasformato da Denis. Le speranze di vittoria del Milan si infrangono sul palo colpito da Balotelli con un tiro da fuori area che sorprende Consigli. Al 96′, la mazzata terribile con il siluro da 30 metri di Brienza che si infila all’incrocio e sorprende Amelia.

L’esultanza smodata dei calciatori dell’Atalanta fa da contraltare alla delusione dei milanisti. Nel pomeriggio, Torino e Parma pareggiano 2-2 e guadagnano un punto sul Milan che, vincendo a Bergamo, si sarebbe piazzato al sesto posto. I rossoneri hanno ancora qualche speranza di qualificazione all‘ultima giornata ma la vittoria del Parma sul Livorno e il pari del Torino a Firenze rendono ininfluente il 2-1 al Sassuolo, in quella che è stata la partita finale di Kakà in rossonero. Il Parma chiude al sesto posto ma in virtù della mancata concessione della licenza Uefa sarà costretto a cedere la qualificazione guadagnata sul campo al Torino.

Per il Milan sarà la prima di tre stagioni senza coppe europee. Dopo il fallimento di Seedorf, infatti, sia con Inzaghi che con Mihajlovic-Brocchi, i rossoneri non riusciranno a qualificarsi. Bisognerà attendere Montella e il settimo posto della stagione 2016-17 per rivedere il Milan almeno in Europa League.