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Giroud espulso, ecco perché ha protestato con Abisso: aveva ragione

Olivier Giroud ha finito la gara di Lecce con un cartellino rosso per proteste. Ecco l’episodio che ne ha decretato l’espulsione.

Una delusione il risultato finale di Lecce-Milan. Un 2-2 che non fa piacere ai rossoneri, sia perché tarda il ritorno alla vittoria in campionato, sia perché la squadra di Pioli era avanti di due reti nel primo tempo, facendosi poi rimontare.

Un secondo tempo molto negativo quello disputato dalla formazione rossonera, che ha gettato alle ortiche la vittoria dopo le reti di Giroud e Reijnders. Proprio il numero 9 francese ha terminato nel peggior modo possibile l’incontro, venendo espulso per evidenti proteste.

Ma cosa ha fatto imbufalire un calciatore solitamente calmo come Giroud? Un mancato fischio dell’arbitro Abisso a suo favore, per un fallo di mano non visto al limite dell’area del Lecce. Su un lancio in avanti del Milan, il francese è stato anticipato dal difensore croato Pongracic, il quale (come si evince dal replay) colpisce il pallone con il pugno nel tentativo di marcare Giroud.

Il leccese toglie di fatto il pallone dalla disponibilità di Giroud. Come rivelato da Luca Marelli alla moviola di DAZN, si è trattato di un errore di Abisso, perché il tipo di marcatura è irregolare, così come il tocco di mano sul pallone. Per questo motivo il 9 rossonero si è adirato con il direttore di gara.

Abisso e le proteste di Giroud
Abisso non ha perdonato Giroud (Twitter) – Milanlive.it

Prima una protesta ripetuta, che ha fatto scattare il cartellino giallo, poi ancora parole reiterate e evidentemente maleducate che hanno portato Abisso a estrarre il rosso verso Giroud. Nervosismo alle stelle per il classe ’86 che salterà la prossima gara di campionato contro la Fiorentina del 25 novembre prossimo.