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Stop all’illusione Scudetto: la verità è amara, al Milan c’è solo una mission

Dopo il ko contro il Napoli, è tempo di bilanci: lo Scudetto è lontano, ma la Champions ancora salda. E a qualcuno va bene così…

Furlani sorridente
Stop all’illusione Scudetto: la verità è amara, al Milan c’è solo una mission (Ansa) – MilanLive.it

E’ il giorno dei processi, è il giorno della delusione da parte dei tifosi che hanno sognato la vittoria dello Scudetto. Lo hanno fatto per mesi, nonostante un allenatore che non ha mai parlato di tricolore. Era/è la qualificazione in Champions l’obiettivo prefissato.

Arrivare tra le prime quattro, dunque, farà esultare la dirigenza rossonera. Farà gioire gli uomini dei conti, che non puntano certo a vincere i trofei sul campo, ma quelli dei bilanci. Trofei ai quali il tifoso del Milan non è certo interessato.

Un tempo alzare al cielo le coppe era il vero grande obiettivo. Oggi, però, è un lontano ricordo. La Supercoppa Italiana non può certo bastare per accontentare i palati fini dei sostenitori del Diavolo, abituati a ben altro.

Così l’ultima grande vittoria del Milan ha le firme indelebili di Ivan Gazidis, Paolo Maldini e Frederic Massara. Il trio scelto da Elliott il 22 maggio 2022 ha portato il Diavolo in trionfo, con la conquista dello Scudetto.

Da lì è iniziato un calvario infinito: cessioni discutibili, come quella di Sandro Tonali e Theo Hernandez (più la prima, va detto) a risultati inguardabili, come l’annata scorsa. Nel frattempo San Siro ha perso i suoi colori e i tre dirigenti sopracitati sono stati mandati via.

Chi ha preso il loro posto, evidentemente, ha fallito. Ha fallito sportivamente, con risultati non all’altezza. Ma la mission, ormai è chiara a tutti, è quella di avere i conti in ordine e Giorgio Furlani ha raggiunto abilmente il suo scopo.

Milan, quattro anni di insuccessi sportivi

Nella nota, dell’11 novembre 2022, quando veniva annunciata la sua nomina ad Amministratore Delegato veniva sottolineato il suo essere milanista. Sembrava poter essere un surplus, ma così non è stato.

Giorgio Furlani è stato l’uomo forte del Milan in questi ultimi anni, con scelte importanti anche sul mercato. Un Milan che da tre stagioni chiude i bilanci con degli utili, ma che non è mai stato in lotta per lo Scudetto. Sono cambiati tantissimi giocatori e diversi allenatori. E’ arrivato pure un nuovo Ds (Igli Tare) dopo il fallimento da DT di Geoffrey Moncada e di Zlatan Ibrahimovic.

Furlani e Ibra
Milan, quattro anni di insuccessi sportivi (Ansa) – MilanLive.it

Come detto, il campo ha fatto piangere i tifosi. Meno la proprietà e Gerry Cardinali che si sono consolati con i conti in ordine. Successo o fallimento? Dipende dai punti di vista, ma se questa estate ci sarà ancora Giorgio Furlani al comando, nonostante i cambiamenti societari, sarà evidente e chiaro a tutti che il Milan non è più una squadra di calcio (l’obiettivo sportivo sempre più in secondo piano), ma una società che pensa solo agli utili.

E dire che per tornare al successo basterebbe davvero così poco: i prossimi mesi ci diranno tutto. Non ci resta che sperare che oltre al basket, nei pensieri di Cardinale ci sia spazio anche per il calcio giocato.