Le dichiarazioni del proprietario del Milan, che prova a tranquillizzare i tifosi: ecco le sue parole

“Non amo parlare, ma in un momento come questo credo sia giusto dare un messaggio chiaro”, Gerry Cardinale parla così al Corriere della Sera e a La Gazzetta dello Sport.
Il numero uno di RedBird ha voluto fare il punto della situazione e cercare di calmare le acque in un momento davvero complicato: “Max e la squadra hanno fatto un ottimo lavoro per quasi tutto il campionato. Nelle ultime cinque giornate stiamo rischiando di buttare tutto all’aria. Il contesto non è facile: ci sono tante polemiche e falsità. Sono un po’ deluso“
“Si dice che mi interessi solo il denaro. È assurdo – prosegue Cardinale -. Io ho sempre vinto, e quest’idea secondo cui farei le cose senza voler essere il numero uno è ridicola. In questo momento i risultati parlano chiaro, ma io non alleno, non segno gol e non difendo. Posso fornire le risorse finanziarie perché possiamo continuare ad avere una squadra vincente. Questo è il mio lavoro, e sono piuttosto bravo a farlo”.
Arriva così il messaggio ai tifosi: ”Tutti vogliono vincere. Io non sono contento, non lo è Max e non lo sono i ragazzi. Vincere è la priorità, e non aver vinto lo Scudetto è una delusione per noi. Non sempre puoi farlo, anche se il Milan dovrebbe, e quando non lo fa è un fallimento. Ci tengo però a precisare che vengo da una cultura dove, quando qualcuno inciampa, lo aiutiamo a rialzarsi. Vorrei dire a tutti coloro che hanno a cuore il Milan di sostenerlo. Restiamo concentrati”
Milan, tutti a rischio: Furlani nel mirino?
Cardinale critica gli investimenti fatti sul mercato. Furlani nel mirino? “Abbiamo registrato un flusso di cassa positivo. Io non prendo quei soldi per metterli in tasca, ma li reinvesto. Nelle ultime tre stagioni abbiamo speso più di tutte le altre sul mercato, anche se magari non al meglio. Ecco, mi do un voto più alto per i soldi che ho messo che per come li abbiamo spesi. Dobbiamo lavorare in modo migliore affinché ci sia una correlazione tra spese e vittorie“.

”Cerchiamo sempre di far evolvere la nostra organizzazione. Sì, tutti dovrebbero aspettarsi che tutto venga rivalutato, soprattutto se le cose non vanno, e io lo farò quest’estate. Vediamo come finisce, e poi mi siederò… Con Max l’ho già fatto. Ci metteremo al lavoro una volta che la stagione sarà finita: ora non è il momento”. Dalle parole di Cardinale tutti sembrano a rischio, a parte Allegri, l’unico citato nel corso dell’intervista.




