Il numero uno di RedBird è sbarcato a Milano e non ha perso tempo. Pranzo di lavoro con la dirigenza, come raccontato da Daniele Longo

Tutti da Gerry Cardinale. E’ una giornata importante per il Milan che stasera affronterà il Cagliari di Pisacane. Serve una vittoria per conquistare la Champions League senza attendere il risultato delle avversarie. Ma a poche ore dal calcio d’inizio della sfida di San Siro, ha avuto inizio un meeting davvero importante, destinato a scrivere il futuro del Milan.
Riunione in corso, presente anche Calvelli https://t.co/TapKKbgeqY pic.twitter.com/hobMuwsYJc
— Daniele Longo (@86_longo) May 24, 2026
E’ stato Daniele Longo ad intercettare il pranzo di lavoro che ha visto protagonisti Zlatan Ibrahimovic e Massimo Calvelli insieme a Gerry Cardinale. Al meeting, come mostrano le immagini di Pietro Balzano Prota, è presente anche Geoffrey Moncada.
Anche Moncada presente al meeting in centro@MilanVibesIT pic.twitter.com/TzAIq1fbvB
— Pietro Balzano Prota (@PBPcalcio) May 24, 2026
Il Milan che verrà: pranzo in corso in un noto Hotel nel centro di Milano tra Ibrahimovic e Cardinale ( indiscrezione esclusiva)
— Daniele Longo (@86_longo) May 24, 2026
Il Milan che verrà: pranzo in corso in un noto Hotel nel centro di Milano tra Ibrahimovic e Cardinale.
“Il Milan prima di tutto”
L’esclusiva di @86_longo (👏👏👏), che ha intercettato il pranzo dirigenziale con la presenza dello svedese, ha mandato in tilt la tifoseria rossonera, divisa tra chi gli darebbe un’altra chance e chi lo vorrebbe fuori dal progetto in corso di ripartenza.
Per quanto mi riguarda,… pic.twitter.com/gkPesrUPuB
— Alessandro Jacobone – Milanisti NE (@NonEvoluto) May 24, 2026
Sono chiaramente tanti i commenti dei tifosi in merito a quanto sta accadendo. Interessante quanto scrive il collega Alessandro Jacobone: “L‘esclusiva di Daniele Longo, che ha intercettato il pranzo dirigenziale con la presenza dello svedese, ha mandato in tilt la tifoseria rossonera, divisa tra chi gli darebbe un’altra chance e chi lo vorrebbe fuori dal progetto in corso di ripartenza”.
“Per quanto mi riguarda – sottolinea Jacobone -, pur non avendo per nulla gradito le sue ingerenze nel gruppo squadra attraverso le sue telefonate ai giocatori, il problema non è la permanenza o meno di Ibra all’interno del progetto Milan, bensì che non gli vengano assegnati ruoli e compiti per i quali ha dimostrato di non aver (ancora) competenza. Lo dico da innamorato dello svedese, ma quando si parla di “Milan prima di tutto e tutti”, è esattamente questo il momento di applicarlo.




