Brusche frenate di Argentina e Brasile nelle partite iniziali della Coppa America.

Dopo il deludente pareggio dell’Argentina, nella partita inaugurale contro la Bolivia, anche il Brasile ha impattato contro il Venezuela, formazione considerata tra le più deboli della competizione.

Come successo con l’Argentina che ha schierato fin dall’inizio le tre punte Messi-Lavezzi-Tevez, anche i carioca non sono stati da meno inserendo all’attacco Pato-Nejmar-Robinho. Purtroppo, nel primo caso, la squadra di  Sergio ‘Checho’ Batista ha dovuto, addirittura recuperare la rete di svantaggio realizzata al 4° minuto del secondo tempo dal boliviano Edivaldo e nonostante l’ingresso di Di Maria al posto di Cambiasso le cose non sono cambiate fino a quando il tecnico argentino non  ha inserito Sergio Aguero al posto dello sfinito Lavezzi . Ed è stata proprio una finezza del “Kun” ad evitare un complicato esordio alla sua nazionale.

I brasiliani hanno, invece, evitato di giocare coralmente affidandosi all’estrosità dei singoli che non sono riusciti ,però, a superare il muro eretto dalla formazione venezuelana messa bene in campo dal tecnico Cesar Farias e con un portiere,  Renny Vega decisamente all’altezza della situazione.

Pato si è dimostrato  tra i più attivi  colpendo  anche una traversa,  Neymar  ha incantato  con le sue giocate mentre Ganso, l’altra grande star nel mirino delle squadre europee e del Milan in particolare, è stata una grossa delusione.

di Vincenzo Martusciello