BARCELLONA-MILAN – Venerdì 9 settembre, contro la Lazio si è disputata la prima partita del Milan versione 2011/2012. Sfida importantissima, come già aveva anticipato mr. Allegri giovedì in conferenza stampa, perchè immette direttamente la squadra rossonera sulla via per Barcellona. E come in ogni strada che si rispetti, si sono presentati numerosi segnali a cui badare attentamente, in attesa della sfida di martedì.

SEGNALI DI PERICOLO: I primi 25 minuti serviranno ai giocatori da esempio. Un esempio da non imitare. Ibrahimovic ha giustamente parlato di una squadra addormentata, e fortunatamente le due sberle biancocelesti sono servite a risvegliare l’orgoglio del Diavolo, che è riuscito a pareggiare i conti in una partita difficile contro un’avversaria tosta come la Lazio, riconfermatasi bestia nera di Allegri. Particolare attenzione desta il reparto arretrato, che ha lasciato troppi spazi a due veterani dell’area di rigore, Cissè e Klose. Nesta è parso in stato confusionale e in affanno, colpevole sui due gol capitolini, ma c’è anche da dire che ha salvato con mestiere un gol sicuro dell’avversario francese, che aveva abilmente superato Abbiati nel secondo tempo, trovandosi però murato dall’ex laziale. Anche Aquilani è apparso spaesato nel modulo di Allegri, richiedendo più volte gli straordinari a Boateng in copertura. Bisogna comunque tenere in conto il fatto che il romano è appena approdato a Milanello, ed ha ancora bisogno di tempo per migliorare l’intesa con i compagni e per entrare al meglio nelle strategie dell’allenatore. Nonostante tutto, ha illuminato la giocata del primo gol rossonero, compiendo uno spettacolare uno-due con Cassano. La fase di copertura a centrocampo ha però lasciato a desiderare, e in generale il Milan si è ritrovato in difficoltà sulle ripartenze biancocelesti, con i reparti di difesa e centrocampo spesso troppo distanti fra loro. Complessivamente, si è notato un accentuato ritardo di condizione fisica, anche in elementi fondamentali come Ibrahimovic, che comunque è riuscito a realizzare la sua prima marcatura stagionale. Non so quanto lo sciopero possa aver fruttato ai giocatori, ma certamente non è stato utile per la loro forma fisica. Avrebbero fatto molto comodo 90 minuti in più nelle gambe in vista del Camp Nou.

DIRITTO DI PRECEDENZA: Zlatan Ibrahimovic avrà precedenza assoluta nello scacchiere di Allegri, è ormai un fatto acclarato già dalla scorsa stagione. Nonostante non sia al massimo della forma, ha dimostrato di poter far male in qualsiasi momento alla difesa avversaria con azioni personali o brillanti assist. Sperando non subisca la solita trasformazione in Mr. Hyde in Coppa, potrebbe farsi rimpiangere da Guardiola…
Ho sentito parlare della sfida col Barcellona come “test” per constatare il gap fra la formazione rossonera e quella blaugrana, ma bisogna pure ricordarsi che in palio ci sono 3 punti importanti per il cammino europeo.
A centrocampo, ad arginare le iniziative dei centrocampisti atomici catalani, mi piacerebbe vedere titolare Nocerino accanto a capitan Ambrosini e Van Bommel. L’ex Palermo ha dimostrato grande grinta e disponibilità da subito nella sfida contro la Lazio, e sarebbe perfetto per sostituire lo squalificato Gattuso nella linea dei 3 mediani tanto cara ad Allegri. Abate, ormai titolare inamovibile, dovrà confermarsi con l’avversaria più forte del momento, e lo stesso vale per Thiago Silva, che da tempo aspetta di misurarsi col due volte Pallone d’Oro Leo Messi.

OBBLIGO DI FERMATA: Obbligo di fermata per Cassano, il rossonero che ha speso più energie in questi giorni, soprattutto per gli impegni in Nazionale: ha bisogno di rifiatare un attimo dopo un inizio sprint di stagione. Anche subentrando dalla panchina, però, potrà far male, in particolare se mantiene lo stato di grazia attuale.

DIVIETO DI SOSTA: K.P. Boateng, nonostante la botta alla spalla rimediata ieri, non potrà concedersi pause. Tassello imprescindibile per qualità e quantità nel mosaico rossonero, le sue abilità daranno una necessaria mano alla mediana, e le sue incursioni in area di rigore rappresentano l’alternativa nel reparto avanzato, che vedrà affiancare a Ibrahimovic un Pato con pochi minuti nelle gambe, ma una gran voglia di dimostrare il proprio valore contro i Campioni d’Europa. Sperando magari nell’anno della definitiva consacrazione…

Nonostante il proverbio dica “chi va piano va sano e va lontano”, contro il Barcellona sarà meglio “andare al massimo” dal primo minuto”.

Francesco Ferrazzi – Milanlive.it

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