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Catania-Milan 1-1: i giocatori… molli

CATANIA-MILAN 1-1 – Si sapeva che la sfida contro il Catania sarebbe stata difficile, si sapeva quanto Montella sia stato bravo a costruire una squadra nuova, veloce, determinata e consapevole di avere buone qualità fisiche e tecniche. Il Milan scende in campo visibilmente stanco. Le azioni dei rossoneri appaiono troppo ragionate, lente e poco pericolose soprattutto per i numerosi errori del solito Robinho che, dopo essersi parzialmente ritrovato, regredisce visibilmente giocandosi il posto con un El Shaarawy in crescita esponenziale e che, in questa occasione, avrebbe dovuto trovare spazio da titolare anziché partire dalla panchina (pare non sia in perfette condizioni e, forse, Allegri ha deciso di risparmiarlo per il ritorno di Champions al Camp Nou). Emanuelson sbaglia un gol praticamente fatto e Robinho non lo aiuta a recuperare con il calcio d’angolo; oltretutto il n° 70 continua a rendersi d’intralcio più che d’aiuto, i suoi passaggi sempre arretrati e troppo telefonati favoriscono il Catania aprendo spazi utili alle loro ripartenze. Il centrocampo, nonostante l’assenza di un Muntari squalificato e la presenza di un Aquilani inconsistente, funziona abbastanza bene grazie al solito Nocerino, l’unico a muoversi con determinazione e iniziativa. Decisamente importante l’apporto di Abate, finalmente tornato in campo dopo appena 2 settimane di stop e del solito Bonera in grado di mettere in scena “partite straordinarie” come ha detto lo stesso Mister Allegri. Nel frattempo la fortuna continua a non assistere i ragazzi e Carrizo riesce a mettersi in luce con qualche bella parata. Comprendo che El Shaarawy non debba essere caricato di eccessiva responsabilità, deve crescere ancora, ma avendo a disposizione anche Maxi Lopez non capisco perché Allegri si ostini a schierare Robinho ben sapendo che, attualmente, non riesce a fare nulla di buono: è un intralcio, fosse uno spettatore non pagante almeno non creerebbe problemi al gioco della sua squadra, così non è possibile, sembra un bradipo stanco. Mi farei delle domande e cercherei di trovare delle risposte catartiche. Al 34′ le cose cambiano, l’intuizione di Allegri non delude, Robinho recupera almeno l’onore: finalmente la sua presenza in campo è servita a qualcosa e, grazie al passaggio miracoloso di Ibrahimovic, segna il gol che sblocca la partita e dà fiducia. Il Catania, però, non molla, sembra si siano convinti di essere il Barcellona, d’altra parte le maglie si assomigliano. Provano azioni rapide, cercano il gol spettacolo entrando fin nella porta con il pallone sui piedi poi Gomez prova qualche bel tiro pericoloso dalla distanza: non demordono e il Milan può solo difendere con attenzione e cercare il raddoppio per acquisire un briciolo di tranquillità ma il pressing è troppo basso. Una piccola parentesi va aperta in riferimento ai siparietti inenarrabili che i giocatori del Catania inscenano per fermare le azioni del Milan: mezzucci di poco conto ma indisponenti. Fortuna nostra al 2′ minuto della ripresa viene annullato un gol “regolarissimo” a Gomez (nonostante Bergessio fosse effettivamente in fuorigioco di rientro), l’1-1 avrebbe messo una pressione inenarrabile al Milan e una convinzione estrema al Catania. Dobbiamo vincere ma non mi piace vederli trionfare sugli errori arbitrali. Arriva il primo cambio: Boateng per Emanuelson, avrei tolto Robinho per El Shaarawy ma, ripetendomi, rischio di diventare noiosa! Nel frattempo il Catania non si lascia vincere dallo sconforto, giocano davvero bene, trovo che Montella abbia fatto un lavoro meticoloso e decisivo, colpisce la determinazione con cui insistono finché Spolli non riesce a mettere a segno il gol del pareggio: scandaloso che il Milan si sia fatto fregare dal colpo di testa di Legrottaglie e dall’inserimento di Nicolàs. Non è possibile pareggiare con il Barcellona e giocare in questo modo contro il Catania dopo appena 3 giorni: non nascondiamoci dietro alla stanchezza, finché la tensione resta alta non esiste un calo nervoso e non esiste soffrire di acidosi, sono professionisti allenati, sanno dosare le energie e devono saper vincere. Cosa aspettiamo ad inserire l’unico giocatore rossonero che corre? Probabilmente gli ultimi 5′ tanto per non addossargli responsabilità eccessive. Il turno del Faraone arriva, invece, a 15′ più recupero dal fischio finale e, dal momento del suo ingresso sembra che gli orologi inizino a ticchettare con più ritmo. Nel frattempo Allegri impazzisce a bordo campo, continua a gridare ma pare che le sue parole si dissolvano nell’aria: sono eccessivamente molli, soprattutto a centrocampo e in difesa, fanno l’effetto degli orologi di Dalì: girano ma non sono continui. Robinho avrebbe segnato la rete del raddoppio ma il gol non viene assegnato, effettivamente, a velocità naturale, non era facile da vedere se fosse dentro o meno ma da alcune angolazioni sembra davvero fosse gol, d’altra parte non c’è molto da dire tranne che stanno giocando male. El Shaarawy è l’uomo-Milan del momento, se Allegri si fidasse un po’ di più forse i rossoneri acquisirebbero cavalli, gol e freschezza nel gioco. In questa occasione li ho trovati davvero macchinosi. Finalmente esce Aquilani per Maxi Lopez ma siamo già al 40′, per carità tutto è possibile ma niente è dovuto e l’1-1 resta invariato.

Una partita terrificante, una partita che non avremmo mai desiderato vedere a questo punto della stagione. La Juventus probabilmente si sta fregando le mani, vedere un Milan in queste condizioni non può far altro che dargli ulteriore sicurezza e speranza nello scudetto. I ragazzi hanno giocato in maniera disgiunta, hanno giocato da solisti e non da squadra, hanno giocato male. Mai più una partita del genere, mai più. Almeno che serva a non farli addormentare, che serva a farli restare concentrati, anzi spaventati perché al primo errore né i bianconeri né i blaugrana staranno ad aspettare e il Milan rischia di rimanere con un pungo di sabbia in mano e, laddove i granelli iniziano a scomparire nel vento, il rimorso e il rimpianto possono solo aprire ferite insanabili. Pensarci…

 

Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it