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Milan: lo sguardo che consola

MILAN, LO SGUARDO CHE CONSOLA – Uno sguardo indietro nel tempo, uno sguardo sullo stesso periodo di campionato che, la stagione scorsa, ha permesso al Milan di vincere lo scudetto, uno sguardo a quella sfida di ritorno contro il Palermo quando l’Inter aveva guadagnato un bagliore in più per sperare di cogliere in flagrante i rossoneri per superarli, sul filo di lana, conquistando il primo posto. Un bagliore momentaneo, una sensazione che ha dato al Milan una consapevolezza in più: mai adagiarsi ma continuare imperterriti sulla propria strada guardando solo in avanti, osservando quel finale di stagione avvicinarsi sempre più; un finale che, nel 2011, ha lasciato un sapore dolce e tanta fiducia per il successivo 2012. Stessa situazione con un’inseguitrice diversa, la Juventus, una squadra compatta, veloce, solida, che sa battersi su più fronti: sul campo e verde e su quello dialettico, dossier compresi, cercando, presumibilmente, di destabilizzare quell’ambiente-Milan sereno, sicuro e combattivo. “Non basteranno 80 punti per vincere questo campionato” aveva preannunciato Allegri in tempi non sospetti e, infatti, i punti collezionati quest’anno sono già superiori rispetto a quelli dell’anno scorso nello stesso periodo di Campionato, oltretutto, sebbene la squadra di Conte ci creda e sia idolatrata dai più: “Sono sempre dietro di due punti”. Meglio essere inseguiti che inseguire, una situazione che dovrebbe dare tranquillità alla squadra rossonera e mettere continua pressione sui bianconeri, una pressione che, da una parte, può spingerli a fare sempre meglio, dall’altra, visto il risultato dell’ultima giornata (Catania-Milan 1-1 , Juventus-Napoli 3-0), può fargli sottovalutare le prossime sfide. Cosa sia meglio e cosa peggio non importa: “Noi guardiamo solo in casa nostra” ora l’unica cosa davvero importante sarebbe superare i quarti di finale di Champions per tornare sulla vetta d’Europa: la pressione e il timore reverenziale che può incutere la squadra più titolata al mondo con una nuova Coppa con le orecchie tra le mani non conosce eguali.

Per la fine del campionato… stiamo a vedere.

 

Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it