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Calciomercato Milan, Esclusiva Durante: Ganso a 40 milioni, il Milan ci pensò seriamente…

CALCIOMERCATO MILAN DURANTE GANSO – Sono tempi duri per il mercato del Milan, società storicamente attivissima nelle finestre di calciomercato che però, da qualche mese a questa parte si è dovuta arrendere alla crisi economica che sta attanagliando da mesi il mondo europeo. Se qualche anno fa, arrivare a Paulo Henrique Ganso, fantasista oggi al San Paolo, non sarebbe stato un problema per il Milan, adesso, i rossoneri devono arrendersi ai club brasiliani, economicamente più forti. A svelarci alcuni dettagli sulla trattativa, ci ha pensato Sabatino Durante, agente di mercato ed esperto di calcio brasiliano, che in esclusiva ha parlato ai microfoni di MilanLive:

Ganso è da poco passato al San Paolo per una cifra vicina ai 9 milioni di euro. E’ secondo lei una cifra giusta per il valore del giocatore, viste le incredibili richieste avanzate al Milan qualche tempo fa?

Beh partiamo dal precisare che 9 milioni di euro hanno pagato solamente il 40% che era rimasto al Santos. Il resto della percentuale del cartellino del giocatore, è rimasto al gruppo di investitori che rispondono al nome di DIS che rimane così proprietaria del 55%. Comunque se andiamo a  valutare bene, anche in questa situazione, il giocatore viene valutato all’incirca 30 milioni.  Non mi viene difficile, onestamente spiegare questo trasferimento: Ganso rimane in Brasile al San Paolo, e la storia insegna che alla fine è meglio prendere 2 milioni di euro dal San Paolo che 3 dal Milan. E’ ovvio che tra il trasferirsi a Milano per un certo stipendio, e lo restare vicino casa con più o meno le stesse cifre Ganso non ci ha pensato due volte. Poi si parla di  richieste eccessive fatte al Milan. Guardi, la trattativa l’avevo fatta io ed a me non sembravano eccessive. Se Pastore viene valutato 43 milioni, allora Ganso ne vale almeno 120! Era titolare nel Santos, ha vinto una Libertadores, un campionato Paulista… Ganso ha un curriculum di tutto rispetto a differenza di Pastore o ad esempio Lamela, che nel suo curriclum non ha nulla e che è costato 20 milioni di euro. A volte non comprendo come le società facciano le valutazioni del calciatori. Si mettono sulla stessa bilancia, giocatori già con un grande palmares, e giocatori che al massimo hanno vinto qualche medaglietta… In questa operazione con il San Paolo è stato ribadito il valore di Ganso. Poi non dimentichiamo che per il mercato brasiliano c’era una clausola rescissoria, e per l’estero un’altra…

Visto che ha parlato di un’offerta rossonera, ci può svelare di quanto era la richiesta fatta al Milan per l’intero cartellino, visto e considerato che in Italia non è possibile acquisire percentuali di cartellini?

Sull’acquisizione delle percentuali dei cartellini in Italia dico: “Le vie del signore sono infinite”. Mi spiego: ci sono i modi per cui una società non acquisisca i diritti canonici dell’intero cartellino, ci sono delle regole da seguire, ma si può comunque fare. Ci sono dei modi legali per permettere che una società possa farsi “aiutare” nell’acquisire un cartellino. Detto ciò la cifra richiesta era intorno ai 40 milioni di euro, e non mi sembra una cifra scandalosa se si pensa che ci sono dei pazzi pronti ad acquisire dei giocatori che non hanno vinto nulla. Ganso, al di là della mia opinione, ha un curriculum che non ha Pastore, non ha Lucas. Ed oltretutto non è neanche vecchio, è un classe 1989. Il Milan ci stava pure pensando a quella operazione. Poi, se ben ricordate, arrivò il “Lodo Mondadori” e da lì credo sia un po’ scesa la qualità del mercato del Milan. Quella trattativa lì durò 3 giorni, arrivata la notizia del Lodo, capimmo che non era più il caso di proseguire nell’operazione…

Ci sono state però numerose voci riguardo le condizioni di Ganso di recente… Cosa è successo con il Santos? Si parlava di infortuni impossibili da superare per il nazionale brasiliano, ci sono stati comunicati stampa di presidenti, smentite ufficiali. Cosa ci può svelare?

Che Ganso si faccia male è un dato di fatto. Io conobbi Ganso nel Viareggio nel 2007, mi sono invaghito del giocatore e mi sono imposto. Io paragono, il Ganso reduce da infortunio, quindi al 30% massimo 40%, a Fabio Liverani, ex centrocampista di Lazio e Palermo. Mi spiego: Liverani è stato secondo me, uno dei migliori centrocampisti degli ultimi vent’anni. Liverani aveva un sinistro straordinario ma purtroppo una condizione fisica, dettata dagli infortuni, sempre scarsa. Nel 2009, Ganso, giocando da attaccante, copriva il 20% del campo.  In occasione di un torneo che organizzammo nel 2009 a Torino, il giovane Ganso, si poteva prendere a 300 mila euro: era senza contratto, e bastava pagare soltanto la “formazione” al Santos. Solo il Bologna all’epoca si interessò, ed il Bologna non lo prese per i problemi societari che la interessarono con le varie cessioni delle società. Tornato in Brasile, il giocatore firmò il contratto con il Santos e nel campionato Paulista del 2010 il giocatore iniziò a coprire 70 metri di campo e diventò devastante. Ganso purtroppo si fa male spesso ed inoltre, quando tu hai un fenomeno come Neymar e tratti lui come un craque assoluto, e Ganso un po’ meno è naturale che si vengano a creare degli attriti. La DIS ed il Santos hanno così avuto delle frizioni e la storia insegna che quando i vasi si rompono, è difficile rimetterli insieme.

Al momento la parentesi brasiliana-rossonera sembra essere stata un attimo accantonata. Ma vede nel futuro qualche brasiliano vicino alla maglia rossonera?

Bah… La vedo dura! Trovare un brasiliano da Milan vuol dire mettere mano al portafoglio dai 15/20 milioni a salire. Il Milan non credo possa spendere queste cifre. Braida conosce bene il mercato brasiliano, se ha il coraggio di rischiare su qualche giovane, su cui non posso assolutamente fare nomi neanche sotto tortura, un affare si può concludere anche sui 5 milioni di euro. Al momento non ci si può permettere di scommettere al Milan, anche se con El Shaarawy, sebbene sia stato pagato molto, si sta scommettendo. Giocatori che possono seguire la strada tracciata da El Shaarawy, ci sono. Al momento, in molti in Italia, stanno portando avanti una campagna mediatica che avanza l’idea che Galliani e Braida non capiscano più nulla di calcio. La mia opinione è che invece sono i migliori in Italia, ma se vai sul mercato e non hai denari per comprare diventa difficile…

Mauro Piro – www.milanlive.it