MASTOUR MILAN – Esattamente come recita il titolo, Hachim Mastour andrebbe lasciato crescere in pace senza la sovraesposizione mediatica della quale è protagonista da quando ha esordito con la maglia del Milan.
Il talentuoso italo-marocchino ha fatto finora vedere dei numeri davvero impressionati se consideriamo che ha solamente 14 anni, ma il percorso da fare per diventare un giocatore di serie A è ancora lungo e tortuoso.
Per questi motivi ci sembra inappropriato che si parli già di un suo impiego nella formazione Primavera o addirittura in prima squadra, aldilà del fatto che non ha ancora l’età per poter esordire in nessuna delle due. Bisogna infatti compiere 15 anni per poter giocare nel campionato Primavera e 16 per la serie A.

La sovraesposizione mediatica a cui è sottoposto Mastour non fa bene al suo processo di crescita.
I ragazzi a questa fase della loro vita hanno bisogno di poter giocare tranquilli e lavorare con umiltà con l’obiettivo di migliorarsi e di diventare un giorno dei giocatori di livello. Dare già del “campione” o del “fenomeno” a un ragazzino di 14 anni è fuori luogo, seppur vada riconosciuto il fatto che Mastour effettua giocate non comuni alla sua età.
Auspichiamo che Filippo Inzaghi, suo allenatore negli Allievi Nazionali del Milan, e la società di Via Turati facciano di tutto per tutelare questo giovane talento. Sono stati molti i baby calciatori acclamati a livello mediatico che presto si sono presto bruciati e persi. Sarebbe un peccato che si verificasse questa cosa anche con Mastour. E’ importante che il ragazzo rimanga umile, con la testa sulle spalle.

Ps: un appunto all’amministratore delegato Adriano Galliani. La mossa di far firmare a Mastour il suo contratto con il Milan nella sede di via Turati alla presenza di telecamere e fotocamere è stata certamente poco opportuna.

Matteo Bellan – www.milanlive.it