CALCIOMERCATO MILAN ALLEGRI – Di seguito le principali dichiarazioni di Allegri nella lunga intervista a La Gazzetta dello Sport.

«Ho un contratto fino al 2014, ma ovviamente al Milan si sta bene e ci starei volentieri anche di più. L’impresa di tornare a lottare per il vertice in due o tre anni è stimolante».

«Regali? Vediamo che cosa succede in Brasile. Pato e Binho? Sono dispiaceri diversi: Pato ha potenzialità da Pallone d’oro, ma capisco che abbia bisogno di ritrovare la serenità che a causa degli infortuni, ha perso. E Robinho…cosa posso dire di Robinho. E’ un giocatore di categoria superiore».

«Balotelli? Non mi piace parlare dei giocatori di altre squadre. Comunque è un peccato che non abbia ancora dimostrato tutta la sua classe e credo debba farlo in fretta, perché arrivare a trent’anni è un volo e a 28 spesso è già tardi. Non sempre è colpa degli altri: bisogna mettersi
in discussione tutti, ogni mattina».

«Chiudo l’anno con la consapevolezza di essermi adattato a situazioni diverse, e l’intelligenza sta nella capacità di adeguarsi. La strada scelta dal presidente è giusta: i giocatori da 6-7 milioni l’anno nessuno può più permetterseli in Italia.Nessuno che voglia stare dentro le regole del fair play finanziario. Poi, ci saranno anche società che chiudono con 60-70 milioni di disavanzo, ma sono fatti loro. Alludo alla Juve? Non alludo a nessuno. In Italia ci sono club che chiuderanno con i conti in rosso, ma come ho detto il Milan pensa ai fatti suoi ed è contento della filosofia scelta. Il settore giovanile sarà sempre più importante, e la sinergia fra società, prima squadra e vivaio sempre maggiore».

«Abbiamo i giovani migliori d’Italia, El Shaarawy e De Sciglio, e buone basi. Abbiamo bisogno di tempo».

La redazione di Milanlive.it