Milan » calciomercato milan » Calciomercato Milan, il Barone allo scoperto: “Ecco perchè la Curva Sud non vuole Matri!”

Calciomercato Milan, il Barone allo scoperto: “Ecco perchè la Curva Sud non vuole Matri!”

CALCIOMERCATO MILAN – Si chiama Giancarlo Capelli, ma negli ambienti rossoneri è meglio conosciuto come Il Barone. E’ il massimo rappresentante della Curva Sud, la frangia più “estrema” del tifo rossonero. Intervistato da Panorama.it il noto tifoso ha voluto spiegare il perchè dello striscione esposto ieri contro Matri: “Abbiamo fatto un richiamo alla campagna acquisti perché ancora non ci siamo mossi in settori che vanno assolutamente rinforzati. Si è parlato di diversi giocatori che poi sono sfuggiti, non è una critica ma un dato di fatto. Con tutti i problemi che abbiamo in difesa e con le mancanze a centrocampo non crediamo che la priorità possa essere l’attacco. Lo striscione su Matri nasce da questo… Lo striscione non è assolutamente contro di lui, Matri è un grande attaccante e non volevamo dare l’idea di un attacco personale. Quello che ci premeva far capire è che prima di lui servono altri rinforzi in difesa e a centrocampo. In attacco siamo coperti. L’attacco? Non è una priorità, ieri ho visto bene El Sharaawy, abbiamo Supermario e un giovane di qualità come Petagna. C’è Pazzini infortunato e ieri Boateng ha segnato due gol giocando in avanti. Ci fidiamo delle scelte del tecnico ma sicuramente il reparto avanzato è quello che desta meno preoccupazioni. Honda? Credo che alla fine arriverà a gennaio. Lo vogliono in tanti e anche il Cska vorrebbe trattenerlo. Credo sia un buon acquisto ma siamo certi che la società avrà fatto i suoi calcoli. Non vogliamo interferire con il lavoro del club, però ci piacerebbe che ci fosse un finale di mercato all’altezza del nostro blasone. Prendiamo d’esempio Ljajic che è finito alla Roma, un tempo non sarebbe successo. La Curva attuale? Ormai al 90% ci sono giovani e gente nuova, c’è stato un grande riciclo. Non si può tornare come una volta soprattutto perché non ci sono più megafoni e impianto voce, far partire i cori a San Siro non è semplice. Ieri c’è stato un bel tifo che mi ha impressionato, abbiamo cantato tutti insieme, siamo stati bravi. C’è la voglia di crescere insieme e darsi da fare per sostenere il Milan, i giovani sono il futuro e con la buona volontà si può andare avanti nella direzione giusta”.

La redazione di Milanlive.it