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Milan, Ielpo critica Allegri: l’atteggiamento dei rossoneri mi lascia perplesso

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MILAN ALLEGRI Mario Ielpo, intervistato da MilanNews.it, ha detto la sua sulla situazione del Milan:

Mario Ielpo, che impressioni ha avuto dal Milan dopo la gara con l’Ajax? Ha lasciato perplessi l’atteggiamento rinunciatario del primo tempo

“Il Milan si è praticamente autorintanato nella sua metà campo e senza centravanti, mettenolo a fare il laterale destro. Un atteggiamento che mi lascia perolesso. Al di là dell’essere rinunciatari non capisco perché non lasciare il centravanti davanti a fare il centravanti. Una cosa simile non la farei nemmeno contro il Barcellona dei tempi migliori. Vuoi giocare in difesa? Facciamo un esempio pratico: il napoli sui calci d’angolo lascia due attaccanti a centrocampo, in modo tale da evitare che tutta la squadra avversaria si riversi nella propria area.Di conseguenza alleggerisci il lavoro dei tuoi difensori. Balotelli doveva essere lasciato centravanti. Poi nella ripresa ha avuto modo di uscir fuori e ha fatto vedere di cosa è capace”.

Possibile che l’obiettivo fosse risparmiare energie anche in vista della Juve?

“Non direi, le partite si affrontano una per volta. Non puoi metterti in difficoltà tattica per risparmiare le energie in vista di un’altra partita. Allegri sa che la sua squadra ha dei problemi. Ma la soluzione non è quella che abbiamo visto ad Amsterdam, bisogna che gli attaccanti stiano su. Il Milan ha rinunciato a vincere, poi con un errore ha rischiato pure di perdere”.

Da portiere: Abbiati ha colpe nell’episodio del gol dell’Ajax?

“Direi che c’è stata un’insicurezza generale, qui uno attacca insicurezze all’altro. Altra anomalia: i corner. Osservo con attenzione i movimenti e mi è capitato di vedere Mexes marcare a zona, Zapata non si sa, qualcun altro a uomo. Ora, ai miei tempi i marcatori più attenti, ossia i difensori di professione, marcavano a uomo, mentre gli attaccanti e i centrocampisti si mettono in zona, perché non abituati a seguire l’uomo. Ma poi Abbiati, Mexes, Zapata è tutta gente di stazza, non parliamo della banda bassotti. Com’è possibile farsi sorprendere ogni volta? Un errore ci può anche stare, ma ricordo benissimo la partita col Verona e invito a guardare i filmati: sei cross, sei volte i veronesi la prendono di testa. Evidente che qualcosa non va. Dico che la colpa è di tutti, Abbiati come altri trasmette insicurezza e ci vorrebbe qualcuno in quel reparto che dia garanzie, certezze, perché queste insicurezze sono contagiose”.