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Milan, Casotti: “Due ad? Una mossa diplomatica per ricostruire l’immagine del club”

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MILAN CASOTTI – Intervistato da IVM ecco le parole di Casotti, neo direttore di Goal.com che prova a fare il punto della situazione sul teso rapporto fra le parti alte della società in casa Milan: “Credo sia una mossa diplomatica per ricostruire l’immagine squarciata dal conflitto aperto fra Galliani e Barbara Berlusconi. Si parlava, ma è soltanto una voce per il momento, di Galliani nel mondo della politica il prossimo anno. La coabitazione fra i due è impossibile a medio-lungo termine, mentre c’è la volontà di portare a termine la stagione senza problemi, anche perché solo Galliani si può muovere sul mercato di gennaio. Arriveranno Rami ed Honda, ma credo che qualche altro colpo i rossoneri lo possano fare. Diciamo che quasi sicuramente il prossimo anno Galliani non sarà più al Milan, anche perché attualmente un dirigente come Sogliano, cercato da Barbara, non può lasciare Verona a metà stagione, ma attende la fine del campionato, anche perché sarebbe quasi da matti far mettere la faccia ad nuovo dirigente in questa stagione piena di problemi. Di sicuro il Milan il prossimo anno sarà diverso e più giovane rispetto a quello attuale per quanto riguarda lo staff dirigenziale. Il calcio giocato? I rossoneri devono navigare a vista senza fare tabelle, ma pensare a vivere giornata dopo giornata, anche perché raggiungere la Champions sarà durissima visto che le altre squadre sono comunque in ottima forma e hanno anche un discreto vantaggio in classifica. Prima di Natale, l’obiettivo è quello di andare agli ottavi di Champions League; non penso ci siano sorprese, anche perché il Milan è nettamente superiore rispetto a Celtic e Ajax. La gara contro gli olandesi, in cui basta anche il pari, deve essere giocata con la giusta concentrazione e non si deve mai abbassare la guardia. In campionato il Milan invece deve giocare partita dopo partita, cercando di inanellare 3 o 4 vittorie di fila per allontanarsi dalle zone medio-basse e cercare di guadagnare posizioni. Kakà non è più quello del 2007, ma è un giocatore pienamente competitivo ed anche un valore aggiunto per questa squadra; intorno a lui i compagni possono compattarsi ed evitare guai”.

La redazione di milanlive.it