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Milan, Serafini: “Il disinteresse di Berlusconi, il mercato sbagliato e Allegri sono le cause della crisi”

Serafini

Luca Serafini, noto giornalista sportivo e tifoso rossonero, ha parlato ai microfoni di Fraser Tv dell’assetto societario del Milan: “Barbara e Galliani insieme come amministratori delegati non è una soluzione, è un’altra conseguenza di questa situazione ibrida. Probabilmente Berlusconi, quando Barbara è andata al Milan, avrebbe dovuto dire a Galliani: “Insegnale il mestiere, perché che un giorno prenderà il tuo posto”, e a lei: “Impara il mestiere, perché un giorno prenderai il suo, questa è il naturale corso delle cose”. Invece li ha messi insieme, non a fare la stessa cosa ma a dividere una cosa che un giorno Barbara avrebbe voluto fare da sola. Adesso la situazione è provvisoria e pasticciata, ma prima o poi Barbara dovrà muoversi con le proprie gambe“.

In seguito Serafini ha spiegato i motivi della crisi del club: “È la naturale conseguenza della politica degli ultimi anni, che nasce da un disinteresse graduale da parte di Silvio Berlusconi. Barbara ha riportato un po’ di voglia ma le ultime campagne acquisti sono state devastanti. Sono andati via tutti i giocatori e sono arrivate mezze figure, anche dal punto di vista della personalità. Giocatori che non fanno spogliatoio, che non danno nulla dal punto di vista del carattere e dell’affezione alla maglia. Qualcuno stava suonando l’allarme ma qualcun altro cercava di convincersi che la squadra fosse competitiva e il terzo posto dello scorso anno ha illuso. Questo ha contribuito alla situazione attuale. Ci metterei, infine, anche un allenatore che da la sensazione di non essere mai entrato realmente in quello che è il Milan, la sua storia, le sue ambizioni. Il tomo di Allegri è piatto, prima durante e dopo le partite, che vinca, che perda, che perda, che pareggi, ha quel timbro lì, dice quelle cose lì, e la squadra è quella lì“.