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Allegri: “La società deciderà se esonerarmi o meno. Io ho sempre lavorato per il bene del Milan”

AC Milan v Ajax Amsterdam - UEFA Champions League

Massimiliano Allegri ha dichiarato quanto segue al termine di Sassuolo-Milan: “No, discorsi particolari non ce ne sono stati. E’ una brutta sconfitta, una sconfitta strana perché vincevamo 2-0 e abbiamo subito 3 gol nel primo tempo. Abbiamo fatto degli errori singoli in fase difensiva, non si possono però fare 3 gol in trasferta e subirne 4 in questo modo. Il Sassuolo comunque ha giocato una buona partita, che comunque vorrò rivedere perché è stato tutto molto strano. Dopo il 2-1 abbiamo preso gli stessi gol nella stessa frequenza, sbagliando sui tagli”.

Sulla classifica del campionato: “Era una partita importante per migliorare la classifica, purtroppo non è andata come credevamo potesse andare. Ora dobbiamo soltanto lavorare, c’è la partita di Tim Cup che va affrontata nel migliore dei modi perché nessuna partita è semplice. La classifica non fa paura, è normale però che bisogna avere un’attenzione diversa incerti momenti della partita. L’obiettivo non è la salvezza ma sei punti sono pochi e servono dei risultati diversi”.

Sulla discontinuità di risultati: “Per quanto riguarda il fatto che non sarò più l’allenatore del Milan nella prossima stagione non credo sia un problema perché eravamo partiti bene anche questa sera. Abbiamo preso tre gol in maniera troppo facile, in certi momenti della partita caliamo di concentrazione cosa che comunque in altre partite non è successo. Abbiamo cambiato tanti calciatori, oggi comunque abbiamo preso tre pali, gol sbagliati. Purtroppo siamo usciti sconfitti anche stasera contro un Sassuolo che ha giocato con coraggio e buone geometrie”.

Sul mercato “Abbiamo acquistato Matri perché Pazzini era fuori, c’era soltanto Balotelli. La società ha fatto il possibile per il mercato, ha acquistato calciatori, altri sono andati via. Il Milan deve però avere una classifica diversa, ma per varie situazioni non è così. Ora bisogna rimboccarsi le maniche. La società deciderà se restare con me fino alla fine della stagione, io ho sempre lavorato per il loro bene, per quello mio e per quello dei calciatori. In campionato stiamo pagando abbastanza, sapevamo che la rimonta è molto difficile, ora ancora di più. La strada più probabile per arrivare in Europa è quella della Tim Cup, senza comunque dimenticare la Champions League”.