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Tre olandesi per il Milan del futuro

AFC Ajax v Celtic FC - UEFA Champions League

 

E’ dalla fine degli anni ’80, con l’acquisto di Van Basten, Rijkaard e Gullit, che la storia del Milan ha iniziato a tingersi di forti tinte “orange”. La scuola olandese è sempre stata punto di riferimento per moltissime squadre europee, grazie alla capacità di abbinare una filosofia di calcio offensivo e spettacolare ad uno sviluppo del proprio settore giovanile in grado, negli anni, di presentare al palcoscenico internazionale calciatori del calibro di Bergkamp, Davids, Sneijder, Seedorf e molti altri.

Proprio con l’arrivo di Clarence Seedorf sulla panchina del Milan, oggi più che mai, sembra di nuovo soffiare forte il vento proveniente dall’Olanda. Non è un segreto, infatti, che il tecnico rossonero voglia riproporre una filosofia di gioco che rispecchi fortemente quella usata tutt’ora dall’Ajax: pressing alto, movimenti offensivi fluidi senza dare punti di riferimento all’avversario.

Il 4-2-3-1 con il quale l’olandese ha schierato la squadra in queste prime uscite, ne è un chiaro segnale.

Sembra però che la vera e propria “rivoluzione” possa avvenire quest’estate, con il possibile innesto di Jaap Stam nello staff tecnico (oltre a nomi come Crespo, di cui si è spesso parlato) e con l’innesto in rosa di giovani “orange”.

A tal proposito, secondo quanto riportato da calciomercato.com, è da segnalare la presenza di osservatori rossoneri nella sfortunata trasferta dell’Ajax, in quel di Salisburgo, nei sedicesimi di finale di Europa League. Non è un segreto, infatti che il Milan stia seguendo con molta attenzione le prestazioni di tre giocatori olandesi: Joel Veltman (’91), difensore centrale, vero e proprio pupillo di Seedorf; Daley Blind (’90), jolly difensivo in grado di agire sia come terzino sinistro che da difensore centrale; Davy Klaassen (’93) poderoso centrocampista centrale, in grado di giocare sia davanti alla difesa, che come uno dei tre giocatori offensivi alle spalle della prima punta.

L’era Seedorf è appena cominciata, ma le basi per un progetto vincente sembrano essere ben delineate.

 

Redazione Milanlive.it