Incocciati: “Movimenti, condizione, Balotelli e investimenti. Queste le lacune rossonere”

Balotelli
 

In un’intervista esclusiva rilasciata ai microfoni di Tuttomercatoweb.com, l’ex rossonero Giuseppe Incocciati ha parlato in maniera approfondita della crisi rossonera, sottolineando come la squadra meneghina nella sfida di martedì sera contro l’Atletico Madrid ha messo in mostra tutti i suoi limiti e dimostrato di avere problemi sotto tutti i punti di vista.

Partiamo dall’organizzazione tattica. “E’ un problema sempre più evidente. Ognuno cerca di fare da solo, ma i reparti devono muoversi da squadra altrimenti non si va da nessuna parte. E questo nel Milan non accade”.

Il problema è la gestione tecnica, allora. “Io mi limito a osservare che una squadra si basa su movimenti preordinati, al di là dei giocatori che scendono in campo. Movimenti che in questo Milan non sembrano esserci”.

Eppure con l’arrivo di Seedorf sembrava fosse arrivata la scossa giusta… “E’ vero, c’è stato un momento in cui sembrava i giocatori avessero trovato le giuste motivazioni per venir fuori dal momento difficile. Invece, adesso si è tornati a commettere gli stessi errori”.

Anche la componente fisica è sembrata preoccupante, sia all’andata che al ritorno. “E’ vero, altro aspetto determinante su cui il Milan è sembrato deficitario”.

Passiamo ai singoli. “Io non voglio parlare sempre di Balotelli, ma anche questa volta ha fallito un’occasione per dimostrare di essere un campione. Nei momenti decisivi fa sempre così”.

Martedì, però, a preoccupare di più è stata la difesa. Da chi ripartire a questo punto? “Bisogna ripartire sempre col giusto mix di giovani e calciatori d’esperienza, campioni che possano far crescere al meglio giovani promettenti che, però, devono maturare”.

Ma in questo Milan i campioni non ci sono. “E’ vero, deve tornare a investire il presidente. Appena Berlusconi ha chiuso i rubinetti s’è visto il vero valore di chi fa il mercato. Con i soldi sono tutti bravi…”

Quanti campioni servono? “Pochi, ma veramente bravi. Solo così il Milan può tornare a crescere, altrimenti sarà sugli stessi livelli di squadre come Verona e Atalanta. Con tutto il rispetto per queste squadre, ovviamente”.

Redazione Milanlive.it

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