AC Milan v AC Chievo Verona - Serie A

Quando Clarence Seedorf è stato chiamato sulla panchina del Milan da Silvio Berlusconi la squadra si trovava all’undicesimo posto in classifica con 22 punti raccolti in 19 giornate, con un distacco di sole 6 lunghezze dalla zona retrocessione e di 10 dal quinto posto. Adesso i rossoneri occupano la settima posizione a quota 48 punti a pari merito con Torino e Lazio, il distacco dal quinto posto è di soli 5 punti.

Snocciolare questi dati non significa voler esaltare Seedorf per la sua gestione. Sono tanti gli errori commessi da Clarence in questi mesi ed era normale che fosse così visto che si tratta di un tecnico esordiente che non aveva e non ha l’esperienza per gestire una situazione così complessa come quella che gli si è presentata. Ma parlare di errore del calciomercato Milan pare un tantino esagerato.

Dei miglioramenti in termini di classifica ci sono comunque stati. Nel girone di ritorno il Milan è la terza squadra ad aver fatto più punti e nelle ultime 5 solo la Roma ne ha fatti di più. Queste statistiche normalmente poco ci interessano e spesso sono anche fuorvianti perché utilizzate per nascondere le tante cose che non vanno nel Milan, un po’ come è accaduto al termine della scorsa stagione. Ma ci chiediamo perché Adriano Galliani ora fa silenzio, mentre una volta si divertiva ad evidenziale. Quasi a voler nascondere un certo fastidio per i ritrovati risultati di un allenatore che lui non ha mai voluto e che sembrava vicino al licenziamento dopo le umilianti sconfitte contro Atletico Madrid e Parma.

In questi ultimi giorni i più importanti giornali sportivi italiani hanno pubblicato Milan News che rimettono in forte dubbio la permanenza di Seedorf. Qualcuno scrive che tutto dipenderà dal raggiungimento o meno del quinto posto, qualcun altro evidenzia dei problemi nella gestione del gruppo che avrebbe portato diverso malumore in alcuni giocatori, altri che ci sono tesi rapporti con Galliani stesso.

La “colpe” maggiori di Seedorf sono quelle di voler magari cambiare troppe cose nel Milan e questo evidentemente a qualcuno non va bene. Certe critiche e certe indiscrezioni uscite su ciò che avviene a Milanello sembrano orchestrate ad arte e frutto di imbeccate di qualcuno che vuole fare fuori l’olandese al più presto. Io sto con Clarence in questo vergognosa campagna denigratoria nei suoi confronti. Sempre onesto intellettualmente nel mettere in risalto i suoi pregi ed i suoi difetti, così come quelli di una società Milan che ormai è sempre più allo sbando e che non sembra meritevole di fiducia da parte dei tifosi.

Matteo Bellan